La protesta
Chiamatelo l’eliminatore Mostro Ronaldo: 41 reti nei match “dentro o fuori”
Con il colpo di testa all’Ajax sono 125 i gol in Europa Ora testa allo scudetto: a Ferrara domani basta un pareggio
TORINO. Come lui, nessuno. Cristiano Ronaldo e la Coppa dei Campioni, o Champions nell’accezione moderna, sono davvero una cosa sola. E il gol nella notte di Amsterdam rappresenta un altro tassello su una strada lastricata di primati. Con il colpo di testa della Cruijff Arena, CR7 ha realizzato il goal numero 24 in 21 partite valide per i quarti di Champions. Quando Ronaldo vede l’Ajax riesce sempre ad essere decisivo: nelle ultime cinque partite contro il club olandese ha segnato otto goal, inclusa la tripletta che sfoderò nell’ottobre 2012 quando giocava con il Real Madrid. E’ il gol numero 23 di testa dal suo debutto in Champions, che risale al primo ottobre 2003. Il portoghese si dimostra il più decisivo di sempre nella massima competizione europea se prendiamo in considerazione i goal dai quarti di finale in poi tardi: CR7 ha realizzato 41 reti, compresa quella di stasera, e a distanza abissale c'è Messi a 16, Inzaghi, Raúl e Shevchenko a 13; Drogba e Lampard a 11 e la coppia Lewandowski-Rooney a 10. In tutto, 125 gol europei: impressionante. «Contento di essere tornato ed aver segnato un altro gol in questa fantastica competizione. Ben fatto squadra», ha poi commentato CR7 sui social.
Con il suo fuoriclasse in questa condizione, la Juventus può guardare con fiducia al ritorno fra quattro giorni all’Allianz Stadium dove tutti hanno ancora negli occhi l’ultima recita del portoghese, la tripletta rifilata all’Atletico Madrid. Guai però a sottovalutare i giovani Lancieri di Ten Hag, capaci negli ottavi di espugnare il Santiago Bernabeu con un fantastico poker al Real Madrid. La terza semifinale in quattro anni per i ragazzi di Allegri è a portata di mano, ma andrà conquistate sul campo. «Il cammino è lungo e ci sarà da soffrire, la partita di stasera ne è l’esempio - scrive infatti Leonardo Bonucci -. Con energia e positività verso il ritorno per continuare il sogno». A Torino, Allegri spera di recuperare il capitano Giorgio Chiellini anche se Daniele Rugani ad Amsterdam non lo ha certo fatto rimpiangere. Fra i protagonisti della Johan Cruijff Arena anche Federico Bernardeschi, diventato ormai un punto fermo nello scacchiere tattico di Allegri tanto da scalzare un certo Paulo Dybala. «Sono contento per la mia prestazione ma soprattutto per questo buon risultato. Potevamo sicuramente fare qualcosa di più ma va bene», ha detto nel dopo partita il centrocampista di Carrara. «Ora ce la giochiamo al ritorno a casa nostra e questa è la cosa più importante», ha aggiunto. Prima però, c’è da sigillare la stagione con l’ottavo Scudetto consecutivo. Oggi la squadra ha effettuato una seduta di scarico in vista di sabato quando i bianconeri saranno di scena a Ferrara, in casa di una Spal a caccia di punti salvezza. A Ronaldo e compagni basterà anche un pareggio per festeggiare. —
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