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Tra Ghiviborgo e Bastia un pari che sta bene a tutti

Tra Ghiviborgo e Bastia un pari che sta bene a tutti

I padroni di casa rimontano il gol di svantaggio a metà della ripresa poi le squadre si accontentano del punto che serve alla classifica di entrambe

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SCANDICCI. La Massese cade 2-0 a Scandicci, colleziona l’ennesima sconfitta di una stagione grama di punti e soddisfazioni, nella quale ormai da salvare c’è rimasto ben poco, di certo non la categoria, perché i margini per acciuffare i playout non ci sono più. Malfanti schiera in avanti Cito con Mazzucchelli e Aldrovandi, tre giocatori offensivi nel tentativo di mettere quanto più possibile in difficoltà la difesa di uno Scandicci che, numeri alla mano, è tutt’altro che imperforabile. Il problema è che gli apuani faticano tremendamente a trovare la via della rete, nonostante l’impegno sia massimo ogni partita.

I ritmi non sono particolarmente elevati in avvio: la Massese attorno al 12’ protesta per la mancata assegnazione di un rigore, anche se l’arbitro nell’episodio incriminato sembra piuttosto deciso nel far proseguire. Lo Scandicci di fatto riesce a sbloccare il risultato alla prima vera occasione: è il 17’ quando Sinisgallo su punizione vede e trova Manganelli che di testa non dà scampo a Ricci siglando così l’1-0. Un gol che demoralizza i giovani bianconeri, sino a quel momento capaci di lottare a viso aperto contro un avversario anch’esso invischiato nella lotta per non retrocedere ma in grado di far valere la maggiore esperienza. Il resto della frazione scivola senza particolari sussulti, con i due portieri quasi mai impegnati, non in modo rilevante, almeno. A ridosso dell’intervallo però la Massese va vicina al pari con la conclusione di Fatta che sfiora il palo, a portiere battuto. Recriminazioni dunque per gli apuani, in coda a un primo tempo nel complesso poco spettacolare.

L’inerzia al rientro dagli spogliatoi è grossomodo la medesima, con lo Scandicci dedito a evitare di complicarsi inutilmente la vita, cercando di gestire il vantaggio con concretezza e, quando possibile, di sfruttare le ripartenze concesse da una Massese costretta a sbilanciarsi per provare a essere più temibile in avanti. Una buona notizia per gli ospiti è il rientro in campo dopo un lungo infortunio, al 16’, di Niccolò Molinato, che subentra a Granai. Un rientro importante, quello di un giocatore la cui assenza si è fatta sentire. E parecchio.

La Massese però capitola definitivamente al 24’, quando Mariotti si rende protagonista di un clamoroso autogol che consente allo Scandicci si portarsi sul 2-0. È di fatto l’episodio che pone fine alle speranze della formazione di Malfanti di tornare a casa con un risultato positivo. I suoi ragazzi dimostrano di non avere più le risorse né fisiche né mentali per reagire adeguatamente. E infatti gli ultimi venti minuti sono solo un lungo avvicinamento ai tre fischi di chiusura dell’arbitro, con la consueta girandola dei cambi che agevola ancor di più il compito ad uno Scandicci che grazie a questi tre punti può mantenere vive le speranze di centrare la salvezza diretta. Di contro la Massese, pur apprezzabile per impegno e generosità, palesa ancora una volta ingenuità gravi e dalle conseguenze deleterie.

Domenica prossima allo stadio degli Oliveti è previsto il derby con il Viareggio, per il quale non servirà trovare ulteriori motivazioni, trattandosi di una partita di per sé speciale. —

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