Gioco
Napoli, non basta il lampo di Mertens il Genoa in dieci impone il pareggio
ora gli azzurri sono a -20 dalla juve
NAPOLI. Vabbè, diciamo che il Napoli ha annullato il primo match point della Juventus che, se gli uomini di Ancelotti avessero perso ieri sera al San Paolo, sarebbe già stata campione d’Italia.
Non che per la corsa scudetto cambi molto, ma insomma, il triangolino tricolore non è stato ancora ufficialmente consegnato. Lo sarà presto, visto il vantaggio abissale di Allegri (ora i punti sono addirittura 20), però la matematica si oppone ancora al logico epilogo di questo campionato.
Buono l’inizio del Napoli, a cui manca soltanto il gol. Però il Genoa, con qualche interessante sortita, fa intendere di non voler recitare lo scomodo ruolo di vittima sacrificale. Le occasioni non mancano, ci sono vari sussulti.
La partita ha un ulteriore scossa tellurica al 29’ quando l’arbitro caccia il genoano Sturaro per un fallaccio su Allan. Rosso diretto dopo il consulto con il Var. Proteste veementi dei rossoblu ma la decisione del direttore di gara appare ineccepibile: l’entrata di Sturaro, con il piede a martello sul polpaccio, poteva fare danni seri al giocatore avversario. Napoli quindi in superiorità numerica dopo appena un terzo del match.
Passano appena cinque minuti e i partenopei ne approfittano senza pietà: è Mertens a insaccare con un tiro dal limite. 1-0 e incontro che appare irrimediabilmente segnato.
E invece no. Il cuore Genoa si ribella, conquistando un insperato pareggio con Lazovic in pieno recupero del primo tempo. Napoli sorpreso dall’impennata improvvisa degli avversari che sembravano a terra.
La ripresa inizia con un copione scontato. Napoli all’assalto, Genoa schierato a protezione della sua area di rigore. Il fortino non è facile da conquistare. Milik ci prova in tutti i modi, al 57’ sovrasta la difesa avversaria di testa ma il pallone è troppo centrale e Radu può bloccare a terra.
La pressione degli azzurri è asfissiante, ma forse un po’ prevedibile. Al 61’ Prandelli rinforza gli ormeggi richiamando Pandev (una punta) e mettendo Rolon (un centrocampista). I calci d’angolo piovono come grandine, ma il pareggio resiste.
Ancelotti butta nella mischia anche Insigne. Serve a poco. Il giro palla del Napoli è troppo lento. Il Genoa resiste e addirittura sfiora il gol con Kouame. L’1-1 non si schioda. —
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