La manifestazione
Inter frenata da Gasp e San Siro fa la pace con Mauro Icardi
L’ex capitano viene duramente contestato dagli ultras che però vengono zittiti da tutto il resto dello stadio
MILANO. L’atteso spareggio Champions finisce con un salomonico nulla di fatto che alla fine va bene a entrambe: l'Inter è una giornata più vicina alla qualificazione, l'Atalanta resta in corsa, agganciando il Milan al quarto posto. Anche il ritorno a San Siro di Icardi non è esplosivo: nessuna esultanza da valutare, contestazione presente, ma nulla che non si sia già visto.
Compresa la spaccatura del pubblico di San Siro: curva Nord contro il giocatore, gran parte dello stadio a favore che zittisce gli ultras.
L'Atalanta non tira mai in porta, l'Inter fa segnare qualche regressione del gioco: alla fine, nessuna può recriminare troppo per i tre punti mancati.
Zapata manca parecchio a Gasperini: l’Atalanta mette in campo la solita forza fisica, i soliti principi di gioco. Però le occasioni vere latitano. Anche Spalletti può recriminare su un'assenza, quella parziale di Brozovic (che si aggiunge a quelle di Lautaro e De Vrij). Brozo esce dopo 21', vittima di una distrazione muscolare ai flessori della coscia destra. Uscendo lui, qualche cosa si inceppa nella manovra nerazzurra. Al posto di Brozo entra Nainggolan, che pur creando l'occasione più bella della ripresa (salva Gollini al 72') non riesce davvero a incidere sulla partita.
Alla fin fine la cosa più importante del match è la pace tra Mauro Icardi e i tifosi dell'Inter. San Siro, nella partita del ritorno dell'argentino dopo due mesi d'assenza, si è schierato nettamente a favore dell'ex capitano. I pochi fischi e cori di contestazione sono arrivati solo dalla Curva Nord, subito zittita dal resto dello stadio. La forza di 60mila spettatori che si impongono sul tifo organizzato.
E così, a San Siro sono stati tanti gli applausi e pochi i fischi. Tanto che, quando Icardi sbaglia clamorosamente di fronte alla porta tentando un colpo da sotto a tu per tu con Gollini, al 31' del primo tempo, sciupando forse l'occasione più limpida della partita, i tifosi sono stati clementi e lo hanno addirittura incoraggiato applaudendolo.
Segnali distensivi importanti, mentre la Nord non fa passi indietro. «Il futuro dell'Inter si forgia attraverso il rispetto della maglia e della sua storia. Nulla potrà mai essere messo sopra - si legge nella nota distribuita allo stadio - questo basico concetto. Perché noi vogliamo sì la vittoria. Ma nulla può valere più della fedeltà e dell'onore. Icardi vattene». —
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