Sicurezza
Cecina fantasma e senza più speranze si lascia strapazzare dal Castefiorentino
CASTELFIORENTINO. Continua anche a Castelfiorentino il calvario del Cecina che in un’altra triste domenica di questo campionato torna a casa con un pesantissimo 6-0 e il morale sotto i tacchi. La partita, in pratica, non si è mai giocata perché in campo si è vista una sola squadra. Il fatto che lo Sporting sia già retrocesso da settimane è ovviamente determinante per il risultato finale, visto che ormai i rossoblù stanno solamente aspettando la conclusione della stagione. Se si pensa che dopo un quarto d’ora il Cecina era già sotto 2-0, ci si rende conto di quanto sia stata a senso unico la gara. Il primo gol è arrivato alla prima occasione dei padroni di casa ed è stato segnato su calcio da fermo. Punizione centrale, dal limite dell’area di rigore, battuta magistralmente da Fossati, che l’ha messa alla destra del portiere con un destro chirurgico. Anche il raddoppio è arrivato su punizione, sempre grazie al precisissimo Fossati.
È il 13’e il Castelfiorentino conduce 2-0. Il tris lo cala Giordano in un’azione di contropiede, dopo che il Cecina aveva provato ad alzare il baricentro alla ricerca del gol della speranza. Al 21’Bianchi scatta in velocità prima della linea di metà campo, evitando il fuorigioco, corre per 30 metri, entra in area e serve Giordano, accorso in aiuto dall’altra parte. Per lui è un gioco da ragazzi, trafiggere il portiere e segnare il terzo gol.
Il quarto arriva al 35’con Sarti che, in piena area, riceve un pallone alto, lo stoppa con il petto e al volo trafigge di nuovo l’estremo difensore cecinese. Prima dell’intervallo ecco anche la manita dei padroni di casa.
Stavolta è Bianchi a trovare la gioia personale, inserendosi tra le linee avversarie: il giocatore riesce a infilarsi tra il portiere e un difensore rossoblù e colpendo praticamente a porta vuota firma il gol del 5-0. Nella ripresa, visto il risultato, i ritmi calano e viene segnato “solo” un gol. Cross dalla destra di Paccianti, la palla attraversa tutta l’area e Giordano, tutto solo, sigla la sua personale tripletta personale. È la fine di un match senza storia. –
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