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L’Atalanta cerca il colpo a San Siro 

Gasp, l’esame di maturità «Niente tabelle: vinciamo»

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LA SFIDA

Una prova di maturità, ma non dite a Gian Piero Gasperini che oggi respirerà aria di Champions: «La dimensione dell'Inter, da quando Spalletti l'ha presa in mano quando era fuori dalle coppe, è di stare nella zona Champions. Noi siamo dentro la zona Europa. Cinque punti di distanza non sono pochi». Il tecnico nerazzurro, a -1 dal quarto posto del Milan, che ha gli scontri diretti a favore, tiene i piedi per terra: «Pensavo di poter tirare le somme dopo la partita col Bologna, ma forse non lo potrò fare nemmeno dopo la sfida di domani - ragiona il tecnico nerazzurro -. La classifica, già così, è molto buona. L'incertezza deriva da un campionato interessante e avvincente, con molte squadre ancora in bilico e in corsa per più obiettivi: anche chi fa la corsa per la salvezza dà del filo da torcere ad avversari più quotati. Otto giornate alla fine, ballano 24 punti in palio: inutili fare tabelle o guardarsi avanti e indietro». Di sicuro i bergamaschi dovranno fare a meno della loro punta di diamante, squalificato: «Senza Zapata l'unica certezza è che si gioca in undici. La formazione non la do, le soluzioni alternative ci sono. Posso dirvi che non c'è Toloi, ma sono quaranta giorni che manca e nessuno se ne accorge - prosegue Gasperini -. È chiaro che l'assenza di una prima punta pesa di più, perché non esistono altri con le stesse caratteristiche. Barrow, a esempio, non è un centravanti». —

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