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C’è più Fiorentina che Roma ma è botta e risposta di gol

Nicola Stefanini
C’è più Fiorentina che Roma ma è botta e risposta di gol

Viola due volte in vantaggio con Pezzella e Gerson, raggiunti dopo pochi minuti I giallorossi ci mettono il cuore e danno segnali di ripresa: in gol Zaniolo e Perotti

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ROMA. Finisce 2-2 una bella partita, a tratti confusionaria, certamente equilibrata. Fiorentina che forse si fa apprezzare di più per la qualità del gioco d’insieme, Roma che ci mette più cuore che testa. Un pari che però serve davvero poco a tutte e due.

Ranieri, che deve cercare di risollevare la Roma dopo le ultime disastrose prestazioni contro Spal e Napoli, sceglie Mirante in porta, recupera Zaniolo e si affida a Dzeko davanti. Pioli tiene Chiesa in panchina, a centrocampo c’è Dabo e Gerson fa il trequartista dietro Muriel e Simeone.

Pronti via, e Benassi ha subito la palla del vantaggio viola: il suo tap-in è centrale e Mirante para. Roma un po’ più vivace delle ultime uscite, ma Fiorentina ben coperta e più incisiva. E al 12’ arriva il gol dei viola: corner di Biraghi che arriva sul secondo palo dove Pezzella salta quasi indisturbato e schiaccia in rete. La gioia degli ospiti dura però solo un minuto: gran cambio di campo di Dzeko che pesca Kluivert, cross immediato e Zaniolo brucia Pezzella e di testa pareggia.

La partita non regala ritmi altissimi, ma molte giocate di alta tecnica, come la bomba da 35 metri che scaglia Muriel al 24’: palo pieno a Mirante battuto. Poi tanti scontri a centrocampo, diversi errori di misura da una parte e dall’altra, e la prima parte si chiude senza altre emozioni.

Si riparte e sembra la fotocopia dell’avvio di gara: Roma un po’ imbambolata e Fiorentina che alza il pressing e al 50’ trova il nuovo vantaggio con un bel tiro dalla distanza di Gerson deviato da Juan Jesus. Il tempo di dare un’occhiata al Var e riprendere il gioco e la Roma pareggia: è il 56’ quando Kluivert pesca Perotti sul secondo palo, botta al volo deviata da Milenkovic e Lafont deve capitolare. Sono due fiammate, poi la partita riprende i binari dell’equilibrio, della grande battaglia fra centrocampisti, con un leggero predominio della Fiorentina, ma senza particolari sussulti.

Ci si avvia al finale e la Roma cerca con l’orgoglio di schiacciare la Fiorentina nella sua metà campo. ’Nzonzi sale di livello dopo 70 minuti giocati davvero male, Dzeko è più efficacie a difendere palloni e cercare di far salire la squadra piuttosto che sotto porta, c’è una prevalenza della Roma ma occasioni limpide per i giallorossi non arrivano. La Fiorentina, che ora ha anche Chiesa e Mirallas in campo, ci prova con le ripartenze veloci innescate da Gerson, che appare particolarmente ispirato: la difesa della Roma però è attenta e non lascia spazi. Un pareggio non serve alla Roma e tantomeno alla Fiorentina. Tutte e due le squadre ora vogliono vincere e si allungano: ci sono continui rovesciamenti di fronte ma nessuna delle due riesce davvero ad affondare il colpo. —

Nicola Stefanini



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