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L’impresa rossonera senza una lira ma con tanto cuore

L'esultanza dei giocatori della Lucchese a fine partita davanti a 30 sostenitori
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L'esultanza dei giocatori della Lucchese a fine partita davanti a 30 sostenitori

La Lucchese di Favarin ha sbancato Olbia dopo 50 anni. I giocatori erano arrivati il giorno prima in traghetto

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LUCCA. La trasferta in traghetto, con pochissimi soldi in tasca. Come gli adolescenti di un tempo, che andavano in vacanza con il portafogli vuoto e tanta fantasia. Questa, oggi, è la Lucchese. Che dopo aver raggiunto Olbia con una notte da passaggio ponte sulle spalle, ha vinto la seconda partita in sette giorni (in mezzo il pareggio di Chiavari) e nonostante la scure della giustizia sportiva può ancora sperare nella salvezza tramite i playout: il Cuneo, terz’ultimo, è a quattro punti. Non ha mai smesso di crederci il diesse rossonero Antonio Obbedio. Nemmeno quando le nubi sulla Lucchese sono sempre più nere. E alla salvezza sul campo, che sarebbe un autentico miracolo sportivo, ci crede ancora di più dopo la vittoria in casa dell’Olbia, secondo successo nelle ultime tre gare. «Una vittoria pesante perché ottenuta in un contesto psicologico molto difficile dovendo superare un ostacolo dopo l'altro. Prima alla vigilia della partenza in traghetto la squadra si è ritrovata con la mazzata dei sei punti ridati al Cuneo. Poi un compagno di squadra con la tibia spezzata dopo sei minuti e oltretutto la gara era stata preparata in un certo modo a livello tattico. Poi Gabbia infortunato e Madrigali non al meglio nemmeno in panchina. Siamo costretti a combattere contro gli ostacoli giorno per giorno, ma credo assolutamente nella possibilità di salvarci. Come ho sempre detto se non ci fermano il cuore andiamo avanti. La corsa sul Cuneo per i playout? Su tutti e nessuno».

Insomma, una Lucchese indomita. «Il nostro campionato prosegue perché questa squadra un cuore immenso. L’infortunio di Greselin è la riprova di volere giocare per la maglia». E in questa corsa di solidarietà per aiutare i calciatori si unisce anche la SD Sextum di Bientina che ha offerto la cena alla squadra. Il ds rossonero entra nell’analisi della gara. «Il gol è nato da una grande azione, con l'inserimento di Santovito, il taglio di Bortolussi e il gol di Sorrentino. Ci tengo a ribadire la prestazione di Santovito che ha chiuso la gara con i crampi. Siamo stati molto equilibrati e compatti, una gara di grande sacrificio».

«I nostri ragazzi stanno facendo i conti per fare la spesa - prosegue - ed anche la cena ci è stata offerta, dopo avere trovato i soldi per il traghetto ed organizzare la trasferta di Olbia». E per la gara di sabato col Novara al Porta Elisa la storia si ripete. Con i soldi da reperire per organizzare la partita tra gli steward, vigili del fuoco e l’assistenza sanitaria. Intanto la Lucchese sale a 24 punti, un bel bottino. E pensare che sul campo, senza il -16, sarebbero 40 punti, ovvero quota salvezza. Salvarsi sarebbe una impresa da eroi. N.N.
 

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