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Inter, ma Icardi non ti serviva? Passa la Lazio

Inter, ma Icardi non ti serviva? Passa la Lazio

Nerazzurri troppo leggeri davanti, il giro-palla non basta  Inzaghi ringrazia Milinkovic e torna in corsa-Champions

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MILANO. E ora tutti getteranno la croce sulle solite spalle, quelle di Luciano Spalletti. Che non ha convocato Icardi, in assenza di Lautaro Martinez, ed ha presentato contro la Lazio un’Inter anche determinata, non troppo fortunata, ma comunque troppo leggera in area. Non stiamo qui a discutere la legittimità della scelta, ma anche un Maurito a mezzo servizio avrebbe messo paura alla Lazio che, invece, esce da San Siro coin in tasca tre punti pesantissimi, che la rilanciano alla grande nella corsa ad un posto per la Champions. Con una partita in meno infatti la squadra di Inzaghi può portarsi ad altezza Milan ed a meno due dalla stessa Inter.

Parte meglio, decisamente, l’Inter. Ed è subito Perisic a scatenare i propri cavalli, con un sinistro respinto da Strakosha. E sul corner successivo lo stesso portiere laziale respinge sui piedi di Skriniar, la cui conclusione ravvicinata finisce clamorosamente alta sopra la traversa.

Gol sbagliato, gol subito, la legge che non perdona. Al 13’ cross perfattemente calibrato da Luis Alberto dalla trequarti sinistra, colpo di testa di Milinkovic-Savic in anticipo su Brozovic e palla in rete, gelo su San Siro. I nerazzurri reagiscono d’impeto ma senza lucidità e soprattutto con scarsa profondità in avanti. Cos’ quando la Lazio trova lo spazio per il contropiede sono dolori: al 28’ Handanovic in uscita coi piedi anticipa Milinkovic-Savic sull'errore di Skriniar.

K eita, ex di turno che occupa il posto di Icardi, si sbatte in ogni angolo dell’area di rigore: e al 42’ trova lo spazio per un sinistro ravvicinato dopo l'assist di Vecino, ma Strakosha coi piedi respinge in calcio d'angolo. Nella ripresa aumenta ulteriormente la pressione nerazzurra, piovono cross su cross. Al 51’ colpo di testa ravvicinato di Vecino sul cross di Politano, palla troppo debole per impensierire Strakosha. Ma Inzaghi riesce comunque a schierare una squadra pronta a pungere appena se ne presenta la possibilità: al 54’Handanovic ferma prima Caicedo (lanciato a rete in area di rigore) e poco dopo anche Immobile con un tuffo a bloccare il pallone. Dopo un violentissimo sinistro a giro di Politano da fuori area, la Lazio sfiora ancora il raddoppio in contropiede: intervento difensivo decisivo di Miranda su Caicedo e successiva conclusione di destro di Immobile, sulla quale Handanovic risponde ancora una volta presente. Il finale si gioca a una sola porta, con Spalletti che si gioca anche la carta Nainggolan al posto di un Borja Valero davvero impalpabile. Non basta. —



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