Il dolore
Inter e Lazio, i cuori di “Ciccio” «Vince Spalletti, decide Perisic»
Colonnese ha guidato entrambe le difese: «Ambienti e tifoserie incredibili Il caso Icardi mal gestito, ma la squadra è ripartita. La chiave? Vecino su Leiva»
Napoli, Roma, Inter, Lazio, bastano i nomi delle squadre in cui ha militato per raccontare Ciccio Colonnese, uno dei difensori centrali migliori degli anni Novanta. Adesso, in attesa dell’occasione giusta per rientrare nel mondo del calcio, magari da dirigente, si diletta con la sua seguitissima pagina Instagram (#cicciocolonnese) e segue con grande attenzione le vicende di Inter e Lazio, le squadre con cui ha raccolto i maggiori successi della sua carriera.
Che ricordi ha delle due esperienze, e di questa partita?
«Partiamo subito dal confronto diretto, ed il ricordo vola al 6 maggio 1998, alla finale di Coppa Uefa vinta con l’Inter, rifilando un secco 3-0 alla super Lazio di quel periodo, la più grande soddisfazione della mia carriera. In generale ho ricordi magnifici di entrambi i periodi; in nerazzurro ho giocato tre stagioni con la perla della Coppa Uefa, a Roma i primi due anni sono stati superbi poi di fatto sono stato messo fuori rosa per non aver aderito al piano Baraldi. Tra l’altro ho ottimo ricordi anche delle tifoserie, molto simili quanto a passione e competenza».
Veniamo all’attualità, che pensa del campionato di Lazio e Inter ?
«I biancocelesti stanno giocando un torneo al di sopra delle più rosee previsioni, lottando con squadre come Roma e Milan, dalla rosa superiore a quella della Lazio. Gran merito va ascritto al mio amico Simone Inzaghi, bravo a valorizzare al massimo ogni giocatore a disposizione. Invece il campionato dell’Inter è per me deludente; con quell’organico Spalletti poteva, e doveva, fare meglio».
Quanto ha pesato in questo la “querelle” Icardi? «Più che il caso del bomber argentino, comunque gestito male, sull’annata nerazzurra ha pesato l’eliminazione dalla Champions, tra l’altro arrivata quando gli ottavi sembravano ormai agguantati. E’ stato quello, secondo me, lo spartiacque negativo».
In ottica qualificazione Champions, la sfida del “Meazza” è fondamentale «E’ vero, i 90’ della “Scala del calcio” sono importantissimi, soprattutto per la Lazio; per i romani è l’ultima occasione per rientrare in corsa, in caso di sconfitta andrebbero a -8 dall’Inter, uscendo di fatto dalla corsa per il quarto posto. Entrambe giungono alla sfida in un ottimo momento: l’Inter si è rilanciata con la vittoria nel derby e può nuovamente contare su Icardi, la Lazio arriva dal poker rifilato al Parma»
Tatticamente cosa dobbiamo aspettarci?
«Beh, l’Inter giocherà con il canonico 4-2-3-1, sulla falsariga di quanto visto nel derby, con Vecino rifinitore, che poi di fatto giostrerà da centrocampista per non concedere la superiorità numerica alla Lazio in mezzo al campo, pressando Lucas Leiva, dai cui piedi passano tutte le azioni biancocelesti.
E proprio i duelli in mezzo al campo saranno quelli che decideranno la partita, fermo restando che il pallino del gioco rimarrà spesso nelle mani di Spalletti, con la Lazio pronta a sfruttare la velocità di Immobile e Correa, soprattutto dalla parte di Miranda, non certo un velocista».
Chi la vince, e quali i possibili match winner ?
«Il fatto di giocare davanti al pubblico amico regala il pronostico all’Inter, anche se per i nerazzurri non sarà facile. Tanto per giocare, dico 2-1 per Icardi e compagni, con reti di Perisic, Politano e Immobile.I protagonisti? Voto per Perisic e Immobile».
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