Sicurezza
Il tecnico che sussurra alla tela Dolcetti “dipinge” le facce da Juve
TORINO. Per quattro anni è stato l’idolo di Pisa, dal 1987 al 1991, con 118 presenze e un gol. Un centrocampista di talento, soprattutto uno che ha lasciato grandi ricordi nella tifoseria nerazzurra. Aldo Dolcetti, 53 anni, oggi fa parte dello staff tecnico di Massimiliano Allegri, e tra un allenamento e l’altro coltiva l’altro suo grande talento: la pittura. E’ nata così, a Torino, la mostra «Resoconto», un’esposizione di quadri e di ritratti dedicati anche alla Juve. All’inaugurazione c’era Massimiliano Allegri,Giorgio Chiellini, Andrea Agnelli e Fabio Paratici.
Tanti i ritratti dei protagonisti della Juve degli ultimi anni, così come dei momenti – anche quelli tristi – come le due finali perse a Berlino e a Cardiff. «Ho sempre avuto una vena di follia», – spiega Dolcetti - anche in campo, e mi sono divertito a fare schizzi di ciò che vedevo. E’ stato Luca Beatrice, critico d’arte, a convincermi a esporre. Prima però ne ho parlato con Allegri, che mi ha dato la sua approvazione. Lui è un grande artista, anche se non lo sa e non disegna». Sulle pareti spiccano i ritratti di Ronaldo, Bernardeschi, Bonucci, Khedira e altri bianmconeri.
Aldo, tra le numerose trasferte, dopo ogni allenamento, fissa sul suo taccuino il resoconto emotivo di ciò su cui si è poggiato il suo sguardo: a seconda del tempo a disposizione, il risultato è una serie di disegni a volte estremamente dettagliati, altre poco più che abbozzati, segno di un’immediatezza non ricercata. —
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