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milano, la polemica sul nuovo stadio 

Sandro Mazzola non ci sta: «Demolire San Siro? Mi sento male a sentirlo»

Sandro Mazzola non ci sta: «Demolire San Siro? Mi sento male a sentirlo»

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MILANO. «Il possibile abbattimento dello stadio di San Siro? Mi viene mal di testa solo a sentirlo, forse vale la pena mettere a posto qualcosa ogni anno e tenere l'attuale impianto». Lo dice l'ex bandiera dell’Inter Sandro Mazzola, che continua: «Ricordo ancora la prima volta che entrai a San Siro per giocare, avevo 19 anni. Quando salivi ed entravi in campo era un'emozione grandissima. E poi quella volta che segnai un gol alla Juve, che ci diede lo scudetto...». Secondo Mazzola, «se si potesse metterlo a posto sarebbe meglio. Magari anche per farci giocare le riserve o i ragazzini delle squadre di Milano». Ma il progetto nuovo stadio di Milano va avanti. Chi lavora al dossier assicura che sarà il più bello d'Europa. Serve ancora un mese circa per mettere a punto il progetto architettonico con cui Milan e Inter provano ad andare oltre San Siro. Intanto è partita la polemica, fra chi spinge per la soluzione più moderna e chi non vuole vedere demolito un tempio del calcio. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala aspetta di vedere nero su bianco concept, cubature, impatto e tutti gli altri aspetti relativi all'opera, avvertendo che poi «bisognerà trovare una formula perché il nuovo stadio sia di proprietà del Comune, con una concessione a lunghissimo termine». —

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