Il Tirreno

Sport

La caccia al talento dell’Empoli ora non conosce più confini

David Biuzzi
Il direttore generale Riccardo Pecini e il direttore sportivo Pietro Accardi (foto agenzia Carlo Sestini)
◗
Il direttore generale Riccardo Pecini e il direttore sportivo Pietro Accardi (foto agenzia Carlo Sestini)

Si ferma il campionato e si scatena lo scouting, viaggi per oltre 30mila chilometri. Il dg Pecini: «Crea valore tecnico e opportunità. Come Oberlin e Nikolaou»

4 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI.  La ricerca del talento. È un capitolo quasi nuovo nel romanzo calcistico dell’Empoli. Almeno su come viene vissuto oggi. Con 6 persone a consumare migliaia e migliaia di chilometri. Voli, auto, alberghi e, soprattutto, partita. Tante. Tantissime. Sono 40 quelle visionate solo in questa tornata di Nazionali, amichevoli e non.

Circa 700 i giocatori che, da inizio stagione, sono stati visti e “schedati”, cioè oggetto di relazione. Di questi almeno 100 sono rimasti dentro il mirino. E, presto, potrebbero anche vestire l’azzurro. Come già successo allo svizzero Oberlin e al greco Nikolaou. Si chiama scouting, in gergo, e dalla scorsa estate, cioè dall’inizio della seconda fase della rivoluzione societaria voluta dal presidente Fabrizio Corsi, è diventata una cosa seria. Maledettamente seria.

«È uno standard che ci permette di investire in monitoraggio sviluppando nel tempo un prodotto che crea valore tecnico – spiega il direttore generale Riccardo Pecini, il cacciatore di talenti per antonomasia – si tratta di un tipo di impegno che non può essere paragonato a quello dei grandi club del calcio europeo in genere, ma garantisce sicuramente un livello di qualità e attenzione a quest’area di ricerca comunque importante per una società come l’Empoli. Quanto costa? Sullo struttura scouting l’investimento si aggira annualmente su una cifra attorno ai 5/600 mila euro».

Il risultato, però, può produrre guadagni enormi. «Sui 100 calciatori attualmente monitorati – continua Pecini – almeno 3 o 4 possono diventare reali obiettivi di mercato. La conoscenza approfondita degli altri 96/97 profili ci permette però di cogliere opportunità che altrimenti, come club, non riusciremmo a centrare. Da questo punto di vista un esempio sono proprio Nikolaou e Oberlin, obiettivi concretizzati nella finestra di gennaio e che né prima e né probabilmente dopo sarebbero rientrati nei nostri parametri tecnico- economici».

È il mercato, bellezza. Verrebbe da dire. Quello sempre più globale. A cui l’Empoli sta cercando di adeguarsi nel modo miglior e più veloce possibile. «L’area scouting è oggi giorno una risorsa troppo importante nel contesto del comparto tecnico di un club – sottolinea il direttore sportivo Pietro Accardi, che in azzurro c’era anche prima del rafforzamento estivo – e proprio per questo abbiamo deciso non solo di ampliare ma anche di strutturato al meglio la nostra rete di osservatori. Abbiamo oggi la possibilità di visionare molte più gare e di conseguenza più calciatori. Ogni settimana vediamo un numero sempre maggiore di partite, sia in Italia che all’estero. Seguiamo tutte le nazionali di categoria ed i principali campionati in tutto il mondo per provare ad individuare e scoprire gente che faccia al caso nostro».

E cercarli in ogni angolo del mondo, anche in quelli più remoti, è sempre più una necessità. «Il mercato è sempre più globale. Se prima il mercato di riferimento era l’Italia – conferma Accardi – adesso non esistono più limiti geografici. Le occasioni e le opportunità, possono diventare reali, concrete in ogni contesto. Oltretutto all’estero, almeno in certi mercati, si riesce spesso a visionare e quindi tesserare giocatori già pronti, con un buon numero di presenze nella massima serie, a cifre relativamente basse o comunque vantaggiose rispetto all’Italia».

È la ricerca del talento, appunto. E per l’Empoli, oggi, non ha più confini.

I NUMERI DELLO SCOUTING

40: le partite visionate durante l’attuale sosta delle nazionali dagli osservatori del club azzurro a caccia di talenti.

6: gli osservatori dedicati alla ricerca di talenti per la prima squadra e, più in generale, all’attività agonistica.

10: gli Stati visitati durante la pausa delle nazionali attualmente in corso

33000: i chilometri percorsi durante questa pausa (che salgono a 55000 considerando lo scout in corso al Sub 17 in Cile) dagli osservatori dell’Empoli.

750: il totale delle partite visionate dai cacciatori di talenti azzurri dall’inizio della stagione 2018/2019.

700: i giocatori su cui la squadra della scouting dell’Empoli ha prodotto e presentato delle relazioni dell’inizio dell’attuale stagione.

100: i calciatori che hanno superato la prima “scrematura” e sono rimasti, in qualche misura, nel radar della società azzurra.

5: le trasferte intercontinentali finora effettuate dagli osservatori dell’Empoli. Di queste 2 sono state consumate in Africa, Senegal e Marocco nello specifico, e 3 in Sud America, in Perù, Argentina e Cile).

35: il totale delle Nazioni in cui hanno operato gli uomini dello scouting dell’Empoli. Di queste 30 sono relative alla sola Europa.

1: segreteria organizzativa è stata allestita all’inizio della stagione proprio per agevolare, a livello logistico e non solo, il lavoro degli uomini dello scouting.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa