Toscana
Il calcio femminile ha la sua voce (e parla livornese)
Martina Angelini ha raccontato per Sky lo storico match di Torino con quarantamila spettatori «Emozione unica, ma siamo solo all’inizio: sarà un boom...»
Una voce livornese a raccontare l’evento storico del calcio femminile italiano. All’Allianz Stadium, per il match fra Juventus e Fiorentina cui hanno assistito 39mila persone, c’era Martina Angelini dietro il microfono di Sky, lei che mastica di calcio femminile come pochi, visto che oltre alla decennale carriera da telecronista da qualche anno a questa parte è la responsabile del settore femminile del Livorno Calcio. «E’ stata un’emozione unica partecipare a quella partita che rimarrà nella storia. Penso che non si sia trattato di un evento fine a se stesso, ma di un punto di partenza: tutte le società devono seguire l’esempio della Juve, siamo pronte a riempire anche l’Olimpico». I numeri sembrano dare ragione a Martina. «Oltre ai 39mila spettatori la diretta sky ha fatto 340 mila spettatori e un milione di contatti sul sito. Cifre record, se si pensa che un match di Serie B maschile, prima contro seconda, arriva a fare 40 mila spettatori. A livello femminile la partita più seguita era stata Juventus-Milan con 140 mila». E sulla scelta di non far pagare il pubblico? «Se l’avessero messo a pagamento avremmo avuto lo stesso risultato: la procedura per avere il biglietto non era così semplice, dovevi registrarti al sito, fornire i dati della carta di credito.. Tutti i negozi dello Stadium erano aperti, quindi come merchandising e vendita degli spazi pubblicitari è stata una scelta che ha ripagato». Chissà che emozione nel commentare una gara del genere.. «Nei primi cinque minuti ero molto emozionata. Non è stata purtroppo una bella gara, ma più una partita a scacchi, la Fiorentina è scesa in campo con un modulo inedito, la Juventus non trovava spazio e la rete è scaturita da un disattenzione della difesa viola Ma la partita ha anche regalato gesti di fair play, correttezza, niente simulazioni. La cornice è stata unica: famiglie, bambini presenti in massa sugli spalti e alla fine tutto lo stadio si è alzato in piedi per omaggiare le due squadre. Attimi unici». E il futuro? «Domenica l’Inter si è guadagnata aritmeticamente la promozione in Serie A, quindi l’anno prossimo avremo il derby di Milano. C’è anche l’Empoli che sta lottando per il secondo posto che varrebbe la serie A». La molla è scattata, insomma. «Da quando le società professionistiche hanno l’obbligo di dotarsi anche di un settore femminile le cose sono cambiate in meglio. Il fronte su cui le calciatrici lottano è il riconoscimento del professionismo, che permetterebbe alle giocatrici di Serie A non solo di guadagnare un po’ di più (si allenano tutti i giorni come gli uomini), ma di avere delle garanzie in fatto di contributi, maternità...diritti che ora nel dilettantismo non sono riconosciuti». E poi ci sarà il Mondiale di Francia a giugno. «L’Italia torna a partecipare dopo vent’anni, è chiaro che spero tanto di andare come telecronista, per me sarebbe il quarto Mondiale ma sarà soprattutto quello più seguito di sempre». Domenica che partita commenterai? «Il derby di Firenze tra Fiorentina e Florentia. Si giocherà al Bozzi di Firenze alle 12.30». Tutti sintonizzati: siamo solo all’inizio. —
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