Il Tirreno

Sport

Domani l’incontro a Roma 

La via dei piedi di seta: match italiani in Cina Gravina: non sarà serie A. Accordo su tv e Var

La via dei piedi di seta: match italiani in Cina Gravina: non sarà serie A. Accordo su tv e Var

3 MINUTI DI LETTURA





IL PROGETTO

La Supercoppa a Pechino ha solo aperto la strada, ma per il futuro il calcio italiano si prepara a viaggiare sempre di più sulla via della seta. Un progetto strutturato che si inserisce nell'accordo pluriennale su cui lavorano i vertici del calcio italiano con China Media Group, principale gruppo media dello Stato cinese. Un ponte tra i due Paesi anche sul fronte pallone, e di cui si discuterà domenica nel corso di un incontro a margine della visita del presidente cinese Xi Jinping a Roma, a cui saranno presenti rappresentanti di Pechino - tra loro il viceministro della comunicazione, Shen Haixiong -, il presidente della Figc Gravina, quello della Lega Serie A, Gaetano Micciché, e l'ad della Lega, Luigi De Siervo. I legami calcistici tra Italia e Cina sono forti dai giorni in cui Marcello Lippi andò ad allenare la nazionale di Pechino, e restano tali ora che al suo posto si è insediato Fabio Cannavaro. Ma il nuovo accordo in arrivo potrà avere importanti risvolti economici, prima ancora che tecnici. Domenica si parlerà anche di diritti tv, con Shen Haixiong che guida un sistema di broadcaster da 1.5 miliardi di audience potenziale. Non è un caso che nella lettera di intenti della Figc vi sia la diffusione delle partite italiane nella sterminata rete di sale cinematografiche cinesi. La Lega di serie A si è spinta avanti, ipotizzando addirittura di esportare la partita d'esordio del campionato. Un'ipotesi che ha fatto arrabbiare non poco la Figc, fino alla dichiarazione di fine giornata del presidente Gravina: «La Serie A in Cina? Dico no, perché il campionato si gioca in Italia perché si chiama italiano». Nella lettera di intenti con Pechino si parla in effetti di gare ufficiali da disputare in Cina nei prossimi tre anni e il progetto Var da avviare a beneficio degli arbitri asiatici. Per i match non si specifica se serie A, Coppa Italia o Supercoppa: per quest'ultima non sarebbe una novità, visto che è stata già ospitata quattro volte in passato negli stadi cinesi e per la quale l'attuale contratto con l'Arabia Saudita prevede altre due partite entro i prossimi quattro anni, quindi sarebbero disponibili per essere ospitate in Cina. La Coppa Italia offrirebbe la possibilità di un ottavo o dei quarti, gare uniche in cui di solito giocano le big. A rendere invece difficile esportare la serie A, oltre a ostacoli regolamentari, anche la sostanziale contrarietà della Fifa, che ha già bloccato il progetto della Liga spagnola per un turno negli States. Fra i manager calcio made in Italy c'è però chi punta proprio sull'idea di giocare nella Repubblica Popolare una partita del campionato.

«Se il Giro d'Italia ha preso il via da Olanda o Israele, perché una partita inaugurale del campionato non si può giocare in Cina?», è il ragionamento di chi è deciso a sfruttare al massimo le opportunità commerciali di un mercato ancora poco esplorato come quello asiatico. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web