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La Pistoiese si sgonfia col primo sole primaverile

Alessandro Benigni
Momentè anticipato dal portiere dell'Olbia Van der Want (Foto Lenzi)
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Momentè anticipato dal portiere dell'Olbia Van der Want (Foto Lenzi)

Un atteggiamento arrendevole degli arancioni fa da assist ai tre gol messi a segno dall’Olbia ospite allo stadio Melani

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PISTOIA. Speriamo che la stagione finisca presto. È questo il pensiero dominante nella testa degli appassionati della Pistoiese dopo aver assistito a una nuova, inaspettata, debacle degli arancioni. Quella maturata contro l'Olbia è l’ottava sconfitta casalinga, la diciannovesima stagionale, numeri che da soli riassumono un'annata sciagurata. Al netto di qualche fiammata, la Pistoiese è scesa in campo (se così si può dire...) con un atteggiamento remissivo, francamente indifendibile. Soprattutto davanti ai propri tifosi. Niente fame, niente motivazioni, niente voglia di riscatto: tutti ingredienti che invece mette sul terreno di gioco l'Olbia del tecnico Michele Filippi, che nonostante una difesa in emergenza (mancavano i due centrali titolari) si impone con merito per 3-1 grazie alle reti di Peralta, Ceter e Ragatzu. Dall'altra parte il gol della bandiera di Fanucchi non evita il naufragio degli uomini di Antonino Asta, che a questo punto non può essere considerato esente da colpe.

La (non) partita. Avvio di gara a ritmi da amichevole estiva, complice il clima improvvisamente torrido. La Pistoiese (tornata alla difesa a tre) ci prova senza troppa convinzione con un paio di tiri dalla distanza di Llamas e Fantacci, l'Olbia risponde un guizzo di Ragatzu. Si arriva alla mezzora praticamente senza sussulti salvo una girata di Momentè, poi i sardi mettono la freccia con Peralta. L'italo-argentino approfitta di una rimpallo favorevole e con uno stop a seguire anticipa tutta la difesa arancione, per poi infilare Pagnini in uscita. Il gol subito scuote un po' gli animi arancioni, che nel finale di frazione colleziona quattro occasioni in rapida successione con Piu (due volte), Momentè e Regoli, ma Van der Want risponde sempre presente. La Pistoiese vogliosa di reagire resta però negli spogliatoi e allora l'Olbia ne approfitta per raddoppiare. Contropiede fulmineo innescato con un passaggio lungolinea, Ceter brucia Ceccarelli e fredda Pagnini. Encefalogramma piatto, anche dopo il triplo cambio del tecnico di Alcamo che passa al 4-2-3-1. Ragatzu temporeggia troppo e Pagnini evita il tris, poi lo stacco aereo di Fanucchi su cross di Fantacci vale il gol della bandiera. Ma si è trattato solo di un'effimera illusione, visto la Pistoiese in campo non c'è e Ogunseye, dopo essersi divorato una bella chance, offre a Ragatzu una palla perfetta per il tris. È la mazzata finale che fa calare definitivamente il sipario, mentre in tribuna i tifosi della Nord la prendono con la giusta dose di goliardia portando in processione una croce di legno con la sciarpa arancione. —
 

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