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L’idea della Volkswagen per il piccolo Suv da città ora ha un nome: T-Cross

Valerio Berruti

Debutta il più compatto fra gli sport utility della Casa tedesca Dallo stile alla tecnologia ecco tutte le principali novità

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In un mondo di Suv e crossover, ecco il modello che mancava alla Volkswagen che contribuirà a farla diventare ancora più leader. Si tratta della T-Cross, la più piccola della famiglia delle sport utility di Wolfsburg (in ordine di grandezza, Touareg, Tiguan e T-Roc) lunga “appena” 4 metri e 11 centimetri. Il design è subito riconoscibile: muscoloso e con un tocco distintivo dato dal cofano motore dominante e dall'ampia calandra del radiatore.

Per i motori, la T-Cross (in vendita con un listino che parte da 19 mila euro che scendono a 17.900 grazie alla promozione di lancio) offre al lancio due turbo benzina 1.0 TSI a tre cilindri da 95 e 115 cavalli. La trazione è anteriore e il cambio può essere manuale a 5 o 6 marce o automatico Dsg a 7 rapporti.

Poi c’è la sicurezza su cui il gruppo tedesco continua ad alzare l’asticella. Così anche la T-Cross è dotata di tecnologie di sicurezza che la rendono uno dei modelli più sicuri della sua classe. Molto ampia è la gamma di sistemi di assistenza alla guida (tutti di serie) che riducono il pericolo di collisione e aumentano il comfort. Come il rilevatore di stanchezza o il sistema di monitoraggio della distanza Front Assist conriconoscimento pedoni e funzione di frenata di emergenza. Su richiesta possibile avere il dispositivo di parcheggio automatico Park Assist. —





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