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LE PAGELLE
6 PERIN. Il cuore batte forte, a Marassi è diventato uomo e portiere. Parte bene, non irresistibile sul gol di Sturaro.
5,5 CACERES Allegri lo “vede” come naturale alternativa alla BBC. Sta giocando tanto, ma la forma gli scappa ancora: tremori sparsi sugli attaccanti genoani.
5,5 BONUCCI. La garra, la concentrazione sono rimaste alla rimonta dei sogni contro l’Atletico. Non grandi danni, ma piccole imprecisioni che si sentono.
5,5 RUGANI. A volte scambi la sua naturale eleganza per scarsa determinazione. Non sempre è così, anche se contro una folgore come Kouame non è un pranzo di piacere.
5 CANCELO. Vederlo a Marassi e l’altra sera allo Stadium è come sognare la ragazza che ti piace e poi uscire con l’amica bruttina (5,5 BERNARDESCHI: stavolta non è un fattore, anche se in mezz’ora non si cambia il mondo).
5,5 BENTANCUR. L’impressione è che stia respirando dopo una prima parte di stagione pancia a terra. Ordinatino e pulito come sempre, ma lascia poche tracce. (sv
SPINAZZOLA).
5 PJANIC. Una felice intuizione per poco non partorisce il gol, ma poi pian piano scompare dalla contesa: in riserva di energie.
6 EMRE CAN. Il coltellino milleusi che ha cambiato il volto alla notte di Champions questa volta incide poco: mai completamente dentro il match.
5 ALEX SANDRO. Diciamolo: a parte qualche fiammata, la sua non è una grande stagione. Ancora una volta anonimo a sinistra.
5 DYBALA. Un gol vanificato dal Var, ma soprattutto la palla persa che innesca il raddoppio del Grifone.
5 MANDZUKIC. Prandelli gli taglia i rifornimenti, così Marione serve a poco. (5,5 KEAN: tanto sbattersi, nessuna palla giocabile).
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