Sicurezza
L’Inter scaccia i fantasmi Milan, stavolta niente ringhio
Altalena di emozioni a San Siro: apre Vecino, raddoppia de Vrij, riapre Bakayoko Poi le reti di Lautaro e Musacchio. Cori contro Kessie, espulso Spalletti
Non ci si annoia a San Siro. Dopo 96’ di battaglia la Madonnina parla nerazzurro. L’Inter si aggiudica il derby numero 223, Spalletti scaccia i fantasmi di una panchina bollente (ma a fine stagione se ne andrà), Gattuso frena, ma a far pendere l’ago della bilancia sul piatto nerazzurro è il diverso approccio. Rossoneri morbidi, nerazzurri più determinati. Iniezione di adrenalina dopo le critiche, pesanti, per l’uscita dall’Europa League.
Il Milan viene da cinque vittorie di fila e Gattuso non cambia: Bakayoko in mediana e la coppia Musacchio-Romagnoli davanti a Donnarumma. In attacco Piatek con Suso e Calhanoglu. Spalletti rinforza il centrocampo (inesistente con l’Eintracht) con Gagliardini al fianco di Vecino e Brozovic. In attacco c’è Lautaro Martinez, al primo derby da titolare. Passano 3 minuti e l’Inter è in vantaggio. Perisic si libera sulla destra, cross lungo sul secondo palo, sponda di testa di Lautaro per l’accorrente Vecino che da due metri spara dentro. Milan stordito. L’Inter è messa meglio. Vecino è la variabile che scompiglia l’assetto della retroguardia rossonera. Lautaro non è Keita (che nel mezzo sparisce). Paquetà prova a scuotere il Milan, ma la rasoiata è respinta di pugno da Handanovic. Ma è ancora Vecino, al 29’, ad avere una palla gol ghiottissima che stavolta spreca calciando alto su assist al bacio di Perisic.
Si immagina un Milan diverso nella ripresa, invece il copione non cambia, con l’Inter che fa la partita. Prima Gagliardini costringe Donnarumma ad una deviazione in angolo. Poi al 51’ Politano serve un pallone col calibro per la testa di de Vrij che riscatta l’erroraccio di coppa piazzando la sfera nell’angolo alto alla sinistra di Gigio. Sembra finita, anche perché il Milan sembra soffrire il dinamismo dei nerazzurri. Il tempo per protestare per una carambola in area sulle mani di Kessie (l’Inter reclama il penalty), che arriva la fiammata milanista. 57’: punizione di Calhanoglu centrale, Bakayoko prende il tempo ai centrali interisti e corregge di testa battendo Handanovic. Partita riaperta e Gattuso che aumenta il carico offensivo inserendo Cutrone per Rodriguez. Ma al 66’ un guizzo di Politano vale il rigore per l’Inter. La mezzapunta nerazzurra è toccata in area da Castillejo, Guida fischia il calcio dagli 11 metri che Lautaro trasforma. Immediata reazione milanista. Su corner D’Ambrosio non riesce a rinviare, la sfera finisce sui piedi di Musacchio che da due passi spara in rete. Nervosismo nel finale. Brutto fallo di Conti su Lautaro, Guida lo espelle, poi guarda il Var e lo ammonisce. Spalletti protesta ed è cacciato fuori. L’ultima emozione è il salvataggio di D’Ambrosio su Calabria a colpo sicuro.
Nota stonata, i buu della curva nerazzurra contro Kessie che poi litiga con Biglia —
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