Lutto
Calcagni, gol che vale una stagione Cagnano-Pagnini, frittata fatale
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Calcagni (Pontedera): Sblocca la partita in apertura con un colpo di testa contro la Juventus B che potrebbe singificare playoff per la formazione granata, il massimo obiettivo stagionale. Maraia lo schiera trequartista alle spalle di Tommasini e lui risponde presente, eccome.
Falcone (Lucchese): E’ il manifesto della resistenza rossonera. Una squadra che ormai non esiste più ma che sfida il mondo. Il portiere della Lucchese mette una pezza ovunque e su tutti. Ogni pallone che gravita dalle sue parti si calamita sui suoi guantoni, provvidenziale e decisivo in più di un'occasione. Si arrende solo nel finale a un tracciante imprendibile del senese Aramu.
Gucher (Pisa). Nella vittoriosa campagna sarda dei nerazzurri il metronomo traccia la differenza. Preciso e lucido.
Biasci (Carrarese).Non segnano i grandi vecchi? Ci pensa lui, ragazzo pisano formatosi nel Livorno. Una doppietta per gridare a Baldini che lui c’è, e il posto se lo merita cccome.
FLOP
Mazzini (Carrarese). Da delizia a croce: si gioca l’apprezzamento dei tifosi con un fallo sconsiderato da rigore su Brunori (rosso) dopo aver fatto un miracolo sullo stesso attaccante aretino.
Cagnano (Pistoiese).Il rigore che fa gioire il Piacenza in pieno recupero è una coproduzione tra il difensore e il portiere Pagnini che esce a vuoto. Peccato, un punto al platino gettato alle ortiche dagli arancioni.
Attacco Pisa. Non punge, quasi mai. Tante, troppe occasioni non sfruttate, soprattutto nel secondo tempo, potevano costare caro. La squadra di D'Angelo ha il controllo totale della partita di Olbia ma non riesce a chiuderla. —
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