Sicurezza
La Pistoiese va ko al 92° su rigore
Gli arancioni hanno retto alla pari l’intero incontro col Piacenza, poi nel recupero una uscita a vuoto del portiere ha costretto Cagnano al fallo da cartellino rosso
PISTOIA. Le due vittorie consecutive avevano fatto sperare in un cambio di rotta, come del resto i novanta minuti regolamentari avevano confermato, invece nei minuti di recupero della sfida di Piacenza si è di colpo rimaterializzata la solita Pistoiese autolesionista. Che vanifica tutto con una colossale disattenzione: uscita a vuoto di Pagnini, fallo da rigore e rosso per Cagnano, Ferrari glaciale dal dischetto per l’1-0 finale. Tutto come da copione dunque: sia per il classico gol dell’ex, in questo caso l’indimenticato bomber argentino (che non ha esultato, ndr), sia per l’ennesima topica difensiva della stagione degli arancioni, che fin lì erano riusciti senza troppi patemi a imbrigliare l’attacco dei padroni di casa (al netto di altre distrazioni pesanti che sarebbero potute costare caro in precedenza). Va dunque agli archivi la 16esima sconfitta stagionale degli orange, in un’annata che si conferma maledetta e avarissima di soddisfazioni.
RITMI BASSI La Pistoiese, in campo con gli stessi undici della vittoria sul Cuneo, non ha nulla da perdere e gioca a mente libera. Forse fin troppo, visto che in avvio regala due chance invitanti agli avversari su altrettante palle perse nella propria metà campo: nel primo caso è Picchi a immolarsi sulla conclusione di Terrani, mentre nel secondo è Ferrari a “graziare” Dossena dopo il grave errore, sparando forte ma alto sopra la traversa. Gli arancioni lasciano deliberatamente in mano il pallino del gioco ai padroni di casa, non riuscendo però a ripartire come vorrebbero. D’altro canto il Piacenza non forza i ritmi e così alla fine del primo tempo l'unico tiro nello specchio lo firma Terrani, con un diagonale potente che impegna severamente Pagnini. Stesso leitmotiv anche in avvio di ripresa, con un Piacenza abbastanza scarico e la Pistoiese che controlla senza troppi patemi.
CAMBI VINCENTI. Franzini non è soddisfatto e cambia, tornando al più usuale 4-3-3. Ed è proprio il neo entrato Di Molfetta a suonare la carica con una bella bordata. Seguono due occasioni in rapida successione per Ferrari, che però non inquadra la porta: è ufficialmente iniziata un’altra partita, con gli arancioni che fanno sempre più fatica a contenere. Nel finale Regoli perde un pallone sanguinoso, ma Corsinelli perde l’equilibrio in piena area vanificando tutto. E allora in pieno recupero ci pensa il Loco a graffiare su calcio di rigore, dopo averci provato in ogni modo e da ogni posizione. I ringraziamenti del caso vanno a Pagnini, che calcola male il tempo dell’uscita su un innocuo pallone vagante che finisce per scavalcarlo: Cagnano è allora costretto a stendere Di Molfetta... —
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