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champions league: il ritorno con l’atletico madrid 

Il Cholo sopra Torino: Juve, è la tua notte CR7 e la pazienza per incendiare la barricata

Allegri: qualificarci sarebbe un’impresa straordinaria. Simeone: avremo poco spazio, ci vorrà tantissima umiltà

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TORINO. La lunghissima vigilia di Juve-Atletico si è impregnata degli stessi umori di una finale di Champions. Rabbia, emozioni, propositi e ansia di riscatto, timori: dalla notte del 21 febbraio al Wanda Metropolitano, con i Colchoneros di Simeone festanti per il 2-0 e i bianconeri tramortiti ma non vinti, non c'è stato giorno senza qualche parola per la rivincita. «Dentro di noi - dice Giorgio Chiellini - almeno un pensierino a questa partita c'è stato tutti i giorni, magari prima di andare a dormire. Nel frattempo abbiamo fatto il nostro dovere, battendo il Napoli e vincendo altre due partite che non erano così scontate, ma il ritorno con l'Atletico è comparso tutti i giorni nei nostri pensieri. Ma nessuno di noi crede che rimontare l'Atletico sia impossibile». L'attenzione massima non schiaccerà i pluricampioni d'Italia, rassicura Chiellini: «Chi sta nella Juve conosce così bene la pressione mediatica che non gli fa né caldo né freddo. E siamo convinti che nel nostro stadio ci sarà un'atmosfera elettrizzante, per vivere una serata magica di Champions». L'appello al pubblico juventino, dopo le proteste e gli scioperi del tifo delle ultime settimane, è doveroso ed è un aspetto che non trascura Allegri. «Abbiamo bisogno del sostegno di tutti i nostri tifosi e sono sicuro che non mancherà. Ma, per favore, non chiamatela partita dell'anno. Se affrontassimo con questo spirito un ottavo di Champions saremmo rovinati: dopo ci sono i quarti, le semifinali, la finale...». La Juve è fiduciosa di andare avanti, vuole tornare al 'Wanda Metropolitanò all'inizio di giugno per la notte della finale di Champions. «Chiedo ai miei giocatori di metterci calma, lucidità, ma anche aggressività, fino al 95' o, se servirà, fino al 120' dei supplementari. Ognuno - sprona il tecnico bianconero - dovrà rendere al 100%. E se riusciremo a ribaltare la sconfitta dell'andata realizzeremo un'impresa straordinaria». Perché - sottolinea Allegri - «l'Atletico è una delle migliori squadre europee degli ultimi 10 anni: ha vinto tre volte l'Europa League e in due anni è arrivata a giocarsi la finale di Champions, arrivando in entrambi i casi vicinissimo al successo. Ma non subisce gol da 5 partite, magari... Ronaldo? Ha tanti gol di Champions nelle gambe e in sfide di questo livello Cristiano si esalta», osserva Allegri.

Prudentissimo, come da copione, Diego Simeone. «Quando si giocano match di questo tipo, con avversari così importanti, l'andata e il ritorno sono due tempi della stessa partita. Si affrontano due squadre molto forti e solo una passerà. Dovremo approfittare dello spazio che avremo a disposizione, che penso sarà decisamente inferiore rispetto a quello dell'andata. Ma sopratutto essere pronti a lottare, con tranquillità e umiltà contro una squadra fortissima», le parole di Diego Simeone. «La Juve non è solo Ronaldo. Una squadra fortissima, con campioni ovunque: in attacco hanno Bernardeschi, Dybala e Douglas Costa che possono accompagnare Mandzukic e Ronaldo». «Mi preoccupa come giocheremo noi, non la Juventus - aggiunge Koke -, sarà fondamentale iniziare a giocare con intensità dal primo minuto. Il pubblico li aiuterà, ma saremo 11 contro 11: sappiamo che sarà una guerra e che ci assedieranno. Ma il nostro spogliatoio è unito, siamo tutti convinti di ripetere la bellissima prova dell'andata». —

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di Redazione web