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successo di misura del san miniato  

Pellegrini senza pietà dal dischetto, il fanalino Cecina non ferma l’emorragia

Pellegrini senza pietà dal dischetto, il fanalino Cecina non ferma l’emorragia

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SAN MINIATO. Prosegue il calvario dello Sporting Cecina, alla sedicesima sconfitta consecutiva. La picchiata dei cecinesi era iniziata proprio un girone fa con il ko interno con il San Miniato Basso.

Ora solo un miracolo può evitare l’immediato ritorno in Promozione. Certo è che i ragazzi di Tiziano Di Tonno in questa gara non hanno sfigurato per niente. Impresa difficile ma non impossibile è quella del San Miniato Basso che cerca di rimanere aggrappato al sogno playoff, che passerà dai tre scontri diretti in programma in questo finale con Fucecchio, Cuoiopelli e San Marco Avenza. Sono, come prevedibile, i samminiatesi a fare la partita, ma senza gran costrutto né convinzione. Sull’altro fronte i cecinesi provano a ripartire, ma entrambi i portieri sono inoperosi. Almeno fino al 33’ quando un fallo su Mancini provoca un calcio di punizione che, battuto da Bencini, trova la respinta corta di Cappellini. Sulla sfera si avventa Pellegrini che però manda alto sopra la traversa.

Passano 7 minuti e su un’altra punizione laterale di Bencini la sfera perviene in area a Marinari, il quale viene a contatto con Mane. Per il signor Burgassi ci sono gli estremi per il rigore, contestatissimo dagli ospiti e in particolare da mister Di Tonno, allontanato per proteste. Dal dischetto va Diego Pellegrini che insacca centralmente. Nella ripresa, al 55’, il neoentrato Barozzi prende palla, avanza e si accentra lasciando partire un tiro che si spegne sul fondo a fil di palo a Pinelli battuto.

La partita prosegue spigolosa coi giovani cecinesi che non si arrendono e ci provano, ma senza costruire interessanti palle gol. Anzi al 90’ il San Miniato Basso sfiora il raddoppio con Montecalvo che calcia da fuori area chiamando alla respinta in angolo Cappellini. Finisce 1-0. Il migliore di un San Miniato Basso in ombra è stato Bencini che ha cercato di fare gioco e ha ispirato le migliori azioni locali. Allo Sporting Cecina, sceso in campo con un ’96, un ’97, un ’98 e poi tutti giocatori nati dal ’99 in poi, va un grande applauso per lo spirito e la voglia. —

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