Sicurezza
Ciclismo, gp di Larciano: la grinta e il cinismo di Schachmann fanno la differenza
Per la prima volta un tedesco trionfa nel Gran Premio Industria & Artigianato di Larciano. Mattia Cattaneo brilla per combattività ma la scarsa propensione alle volate lo penalizza
LARCIANO. Dalle strade bianche di Siena alle strade grigie (per la pioggia) di Larciano. A Siena si è registrata la "prima" vittoria di un francese, mentre a Larciano ha vinto per la prima volta un tedesco, e che tedesco! Maximilan Schachmann, venticinquenne berlinese, che almeno per un giorno ha riesumato a Larciano la famosa frase di Jfk "We are all berliners", è un signor corridore: professionista dal 2017 con all’attivo quattro vittorie. Oltre a quella di ieri, il campionato mondiale cronosquadre a Innsbruck, una tappa al Catalogna e una tappa al Giro d’Italia lo scorso anno con arrivo in salita a Prato Nevoso.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.30087656:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/2019/03/11/fotogalleria/schachmann-firma-il-gp-industria-commercio-di-larciano-2019-1.30087656]]
Nel suo palmarès troviamo anche due medaglie d’argento e due di bronzo nei campionati europei e mondiali Elite, Under 23 e Juniores negli ultimi quattro anni. Ieri a Larciano il grintoso portacolori del team Bora-Hansgrohe è rimasto al coperto per tutta la gara ed è venuto fuori con autorevolezza nel finale quando il super combattivo Mattia Cattaneo - mancavano una quindicina di chilometri al traguardo - ha tentato di sorprendere il gruppo dei battistrada pilotato dagli attesi Visconti e Pinot. La coppia ha impostato un’azione assai determinata, raggiungendo dopo Porciano e fino allo scollinamento dal San Baronto il vantaggio massimo di una ventina di secondi. In discesa entrambi non si sono risparmiati, nonostante l’asfalto reso viscido dalla pioggia fastidiosa che ha accompagnato i concorrenti nelle ultime due ore di corsa, e si sono presentati sul rettilineo finale di via Marconi a Larciano per giocarsi la vittoria: un gioco da ragazzi per Schachmann che ha potuto approfittare della scarsa propensione alle volate dimostrata da Cattaneo, troppo a lungo in testa nei duecento metri conclusivi e quindi facilmente superato dal tedesco, ansioso di prendersi un’immediata rivincita dopo la sfortunata esibizione alla Strade Bianche del giorno prima, quando solo una foratura e quindi dei crampi inopportuni lo avevano stoppato mentre faceva parte del gruppo dei battistrada.
Da notare come il malcapitato Cattaneo, uno dei ragazzi più forti e intraprendenti del team Androni Giocattoli Sidermec, stia diventando una delle "vittime"preferite proprio di Schachmann, poiché nella già citata tappa di Prato Nevoso al Giro 2018 egli si era piazzato terzo con 16" di ritardo. 172 sono stati i concorrenti schieratisi al via del 42° Gp Industria & Artigianato di Larciano.
Ordine d’arrivo: 1) Maximilian Schachmann (199,2 km in 4h40’01" media 42,683 km/h); 2) Mattia Cattaneo (Androni Sidermec); 3) Andrea Vendrame (idem) 14"; 4) Paolo Totò (Sangemini Trevigiani); 5) Davide Villella (Italia); 6) Giovanni Visconti (Neri Sottoli Selle Italia); 7) Eugeny Shalunov (Gazprom); 8) Matteo Montaguti (Androni Sidermec); 9) Eduard Prades (Movistar); 10) Lucas Eriksson (Riwal).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
