Sicurezza
Crederci sì, ma non puntando tutto sui problemi e le disgrazie altrui
il commento
David Biuzzi
Un vecchio detto empolese (e non solo) recita più o meno così: «Credici, ma non ti ci fissare». E, oggi, calza a pennello per gli azzurri che vanno a cercare gloria e (soprattutto) punti in casa di una Roma ferita e piena di guai. Ha tanti squalificati, la truppa giallorossa, ha infortunati importanti e mezzi acciaccati che dovranno stringere i denti per provare ad esserci. Ha un allenatore arrivato da una manciata di ore, Claudio Ranieri, e alle spalle un derby perso male e un’eliminazione dalla Champions League che profuma di grande ingiustizia.
Insomma, sembra proprio l’occasione propizia per andare a cercare l’impresa. Quella che all’Olimpico non è mai riuscita (e un motivo ci sarà...) e che, in generale, non riesce dallo scorso, straordinario campionato. Era, però, un’altra storia, un’altra categoria e pure un’altra squadra. Quindi attenzione massima. Attenzione a non crederci troppo - e quindi a non farla diventare una fissazione - perché il rischio è quello di farsi male. Ma male davvero.
La Roma, diciamolo, avrà pure tanti i problemi ma non si può per nessun motivo dimenticare che la seconde e gran parte delle terze linee giallorosse sarebbero titolari insostituibili nell’Empoli. Non si può dimenticare che i padroni di casa non possono perdere terreno, altrimenti l’anno prossimo la Champions se la guarderanno comodamente in tv, o commettere altri passi falsi. Saranno pochi, incerottati e anche demoralizzati, insomma, ma non possono permettersi di sbagliare la partita.
Quindi, semplicemente, non può e non deve farlo neanche l’Empoli. Che proprio all’Olimpico, con la Lazio, ha ricominciato ad essere squadra dopo gli sbandamenti di un preoccupante doppio turno interno (con Genoa e Chievo). Che continua ad avere limiti e problema, ma che c’è. E deve esserci, al meglio, anche questa sera. I risultati delle altre, tutti già assodati, hanno confermato che la lotta è aperta e che alla fine possono essere anche i dettagli a fare la differenza. La salvezza si gioca sul filo dei punti e i punti possono essere ovunque. Anche in casa della Roma.
Per riuscire a prenderseli, però, è necessario non solo evitare altre sbandate ma anche cominciare a evitare errori ed orrori. Quei regali agli avversari, cioè, finora pagati a carissimo prezzo e prodotti in serie. Ecco, al netto dei problemi della Roma oggi all’Empoli è doveroso chiedere proprio questo: continuare a essere squadra e, magari, una squadra migliore. Che sbaglia meno. Crederci, insomma, ma senza fissarci... —
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