Lutto
Una Biglia incantata e...Piatek Il Milan arriva davanti al derby
Partita ostica a Verona, il Chievo non si arrende e se la gioca a viso aperto Perla su punizione dell’argentino e il polacco (19 gol in campionato) non perdona
VERONA. Il vecchio Milan, su questi campi, avrebbe lasciato punti sanguinosi, per la vecchia allergia alle medio-piccole. Ma il Milan è cambiato, e la trappola del Bentegodi l’ha saltata, con fatica, ma l’ha saltata. Grazie a questo straordinario colpo di mercato a nome Krzystof Piatek. Che, in sonno per 55’, si è svegliato giusto in tempo per indirizzare verso Milanello una partita ostica, scomoda, che il Chievo si è giocato a viso aperto e petto in fuori. Ma la qualità dei singoli (Ila punoizione di Biglia e la zampata del polacco) mantiene al terzo posto il Milan in vista del derby. Quasi solo Milan nel primo tempo. Kessie si mangia un gol quasi fatto da pochi metri, Romagnoli allarma Sorrentino di testa,. Pressione costante, fino al 31’ quando Lucas Biglia lucida un gioiello assoluto su punizione dal limite: parabola suadente che muore all’incrocio, imparabile. Sembra questione di semplice gestione, ma Gattuso (espulso per un bettibecco con Meggiorini) aveva avvisato i suoi: il Chievo non ha mollato, non è morto. E infatti: minuto 41, cross di Depaoli che sorprende Conti, Hetemaj trova la deviazione vincente di testa a fil di palo, Donnarumma non ci arriva. Indomito Chievo. Che ci crede eccome, e parte pancia a terra anche nella ripresa. Donnarumma deve disinnescare subito un perfido cross di Hetemaj. E Piatek? Non pervenuto, almeno fino al minuto 56. Calhanoglu la mette in mezzo, Sorrentino respinge il primo tentativo del polacco che poi si fa trovare pronto sul filtrante di Castillejo e la mette dentro da pochi passi. Lungo conciliabolo con il Var (sospetto offside) e gol convalidato. Poi tanti sprechi in contropiede. —
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