Gioco
Viareggio Cup: sotto i Pini rimane solo la malinconia, dopo 70 anni chiude lo stadio dei talenti
Dal 1949 un campo che ha battezzato le leggende del calcio. Ora cade a pezzi, e si va a Spezia. E parte la polemica politica
VIAREGGIO. Settant’anni, una vita. Migliaia di talenti passati sotto ai Pini di Viareggio, storie, magie, delusioni, tristezze e trionfi. Bene, tutto questo, almeno a Viareggio, quest’anno non ci sarà. Per la prima volta dal 1949 la cerimonia inaugurale (lunedì) e la finale del torneo si giocheranno altrove, a la Spezia.
Lo stadio dei Pini infatti resta chiuso: la commissione vigilanza pubblico spettacolo ha dato infatti esito negativo confermando quanto era già nell’aria. La mancata riapertura della struttura dello stadio si era infatti prospettata giorni fa alla luce della nota pervenuta al Comune dal Genio Civile che evidenziava, problematiche mai emerse prima legate alla gestione del rischio statico e sismico, ma anche e soprattutto l’esistenza di indagini aperte dalla magistratura.
I CAMPIONI
Che malinconia. E i ricordi diventano stilettate: fin dalle prime edizioni, il torneo di Viareggio ha infatti espresso talenti diventati poi pezzi di storia del calcio come Bora Milutinovic, Uwe Seeler, Azeglio Vicini, Giovanni Trapattoni, Fabio Cudicini, “Ricky” Albertosi. Quindi, scorrendo gli anni, Viareggio si gode l’Inter con Facchetti, Mazzola, Corso, Boninsegna, Bedin, la Juve con Roberto Bettega. E via in ordine sparso Giordano, Scirea, Antognoni, Pulici, Zenga, Baresi, Vialli, Mancini, Maldini, Albertini, Costacurta. Fino a Batistuta, Del Piero, Totti, Insigne. Il firmamento del calcio passato dalla Versilia.
LO STADIO KO
L'amministrazione comunale di Viareggio aveva avutto rassicurazioni da parte dei tecnici che ritenevano possibile l’apertura dello stadio in tempo per ospitare la rassegna che è fiore all’occhiello dell’intero movimento italiano. «Lo scopo - spiegano dal palazzo comunale - era quello di aprire la tribuna in vista dei lavori più strutturali per i quali è stata stanziata a bilancio la somma di 600mila euro: sono stati effettuati sia i monitoraggi per la messa in sicurezza della copertura, sia le prove di carico e conseguente relazione sulla idoneità statica della tribuna. E tutto nei tempi previsti». ma evidentemente non è bastato ed è davvero una brutta notizia e non solo per Viareggio.
LE RIPERCUSSIONI
Quanto è avvenuto avrà certamente una ripercussione anche sul piano economico per le categorie commerciali cittadine.
In passato solo per alcune problematiche che erano emerse allo stadio dei Pini, era emigrata a Lucca e a Livorno la finale del torneo, ma la cerimonia di apertura, il giuramento, la sfilata e tyutto quanto fa parte dell’inaugurazione era sempre stato prerogativa della città di Viareggio. Gli stessi organizzatori del Cgc, che curano il torneo da sete decenni, non si sarebbero mai aspettati che ci potesse essere un epilogo così per la mancata riapertura dello stadio.
Oltretutto il club aveva già provveduto a sue spese al rifacimento del manto erboso, che adesso rischia di essere compromesso con l'esborso (vano, a questo punto)di denaro.
E ovviamente si sono subito scatenate anche le polemiche di carattere politico-amministrativo. Un attacco al Comune è arrivato dagli esponenti della Lega Nord, che giudicano un danno di immagine grave per la città il fatto che il torneo sia dovuto emigrare a La Spezia con le partite principali er soprattutto la copertura televisiva che verrà a mancare all’immagine della città versiliese.
L'attuale direttore generale della Spal Andrea Gazzoli, che è stato dirigente anche dell'Esperia Viareggio in Lega Pro e che ha curato direttamente la progettazione della ristrutturazione dello stadio «Mazza» di Ferrara, si è messo a disposizione del Cgc e dell'amministrazione comunale per una eventuale consulenza per la realizzazione degli interventi per consentire la riapertura dell'impianto viareggino.
Questo imprevisto dell'ultima ora ha costretto gli organizzatori del Cgc a dover modificare la programmazione delle partite che si dovevano giocare a Viareggio, spostandole a La Spezia, una situazione che solo grazie all'esperienza del presidente del Cgc, Alessandro Palagi e dei suoi validi collaboratori ha evitato che la manifestazione potesse subire dei contraccolpi alla vigilia dell'inizio prevesito per lunedì 11 e che si concluderà il 27, con la novità assoluta quest'anno anche della prima edizione sperimentale della Viareggio Women's Cup. Che malinconia, il torneo di Viareggio lontano da Viareggio. Con tutti i suoi inestimabili ricordi.
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