Toscana
La Fiorentina dei Monelli «Con la Lazio viola favorita»
«Grandi ricordi, in 5 anni ho giocato con i migliori. A Roma un anno con 13 gol Sarà una partita bella ed aperta, alla fine il pubblico del Franchi sarà decisivo»
Gennaio 1987, si giocano gli ultimi minuti di Fiorentina- Napoli. Paolo Monelli segna un gol memorabile infilando Garella con una conclusione da 65 metri. In quegli anni il centravanti di Castelnuovo ne’ Monti è uno degli attaccanti più apprezzati del nostro calcio e indossa la maglia viola (26 reti complessive); la svestirà l’anno successivo per passare alla Lazio, con cui vincerà da protagonista il campionato di Serie B. Adesso gestisce alcune scuole calcio nel milanese ma segue con grande attenzione le vicende di romani e gigliati.
Che ricordi ha delle esperienze in viola e biancoceleste?
«A Roma ho giocato un solo anno, vincendo da protagonista, segnai 13 reti, la serie cadetta, salvo poi essere ceduto al Bari per far cassa, cosa che fece imbufalire Eugenio Fascetti, l’allenatore dell’epoca. A Firenze invece sono arrivato che ero un ragazzino e sono diventato uomo. Ci ho giocato cinque stagioni, con compagni di livello assoluto (Passarella, Daniel Bertoni, Oriali, Pecci, Giovanni Galli). Top del rendimento nella stagione ’83/84, nella quale realizzai 12 reti. In generale conservo ricordi stupendi di entrambe le tifoserie, molto calde ed attaccate ai proprio colori».
E riguardo a questa sfida ? «Non ne ho giocate molte, a quei tempi la Lazio faceva l’ascensore tra A e B, ma mi ricordo una secco 3-0 al Franchi nel quale siglai l’ultima rete. Era la stagione 1984/85, quella in cui i biancocelesti retrocessero».
Venendo all’attualità, che giudizio dà al torneo delle due squadre, e dove possono arrivare?
«Aquila e viola stanno disputando un buon torneo; la Lazio, nonostante non riesca a trovare la rete con quella continuità dimostrata la scorsa stagione a causa del netto calo di Luis Alberto e Milinkovic-Savic, ha concrete speranze di agganciare anche in questa stagione le coppe europee. Traguardo più arduo da raggiungere per la Fiorentina: i viola pagano la mancanza di continuità, anche nella stessa partita, difetto tipico delle squadre ricche di giovani».
Un giudizio su Simeone ed Immobile.
«Stiamo parlando di due punte centrali molto generose e che non si fanno pregare per aiutare la squadra; il “Cholito” mi piace molto anche se non è ancora punta da 20 gol a campionato, Immobile non è fuoriclasse ma trova la via della porta con grande continuità, non si segnano quasi 100 reti in Serie A per caso». Che partita dobbiamo aspettarci al Franchi ?
«Mi attendo un match aperto e divertente, i tre punti sono fondamentali per il proseguo del torneo di entrambi».
Come finisce e quali i protagonisti?
«Prevedo grande equilibrio, ma se proprio devo sbilanciarmi dico Fiorentina. I protagonisti? Voto Muriel e Milinkovic-Savic». —
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