Italia
Causa alla federazione «Calciatrici discriminate»
NEW YORK. A tre mesi dal Mondiale femminile di calcio, proprio l’8 marzo, il giorno dedicato alle donne, le giocatrici della nazionale Usa hanno dichiarato ufficialmente guerra alla loro federazione: hanno presentato causa civile per discriminazione di genere. Le atlete staunitensi denunciano infatti stipendi molto più bassi rispetto ai giocatori della nazionale maschile, ma nell’esposto si denuncia un diverso trattamento anche per quanto riguarda l’organizzazione delle trasferte, come vengono seguite dallo staff medico, la cura negli allenamenti, tutto a svantaggio della nazionale femminile. In realtà, non è la prima protesta del genere.
Già tre anni fa cinque calciatrici professioniste avevano intentato una causa con la federazione che riuscì a fermare lo scontro e un possibile clamoroso sciopero della nazionale Usa alla vigilia delle Olimpiadi di Rio. Il tema è universale: le ragazze della pallavolo italiane, che l’anno scorso avevano portato più di sei milioni di spettatori davanti alla tv, guadagnano meno dei loro colleghi maschi, e lo stesso avviene nel basket e praticamente in tutti gli sport. —
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