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«Chiesa? Vale Mbappè» Pioli vuol trasformare Fede «Da attaccante è micidiale»

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FIRENZE. Chiesa come Mbappè. Paragone azzardato? Affatto secondo Stefano Pioli che parlando del proprio campioncino afferma convinto: «Non so se Federico diventerà mai un attaccante da 20 reti però può essere accostato a Mbappé e al suo esempio. Pure il francese era partito giocando più esterno e adesso fa più l'attaccante». Confronto dunque ultra sontuoso quello che il tecnico della Fiorentina confida ai microfoni di Radio Bruno Toscana. Di sicuro non esagerato alla luce della classe e della forza fin qui manifestate dal figlio d'arte oggetto del desiderio dei maggiori club italiani e stranieri: «Non so cosa sia meglio per il suo futuro ma posso affermare che oltre ad essere un giocatore molto forte Federico è anche molto dentro le nostre cose ed è fiorentino - aggiunge Pioli - Non mi aspettavo una così importante crescita, Chiesa è maturato da ogni punto di vista, la dimostrazione domenica a Bergamo dove ha saputo reagire alla grande ai fischi. Anche se pure Zaniolo sta crescendo molto, Federico oggi è sicuramente il miglior talento del calcio italiano». Alla faccia di chi non manca di criticarlo e dargli del 'simulatore, vedi il tecnico dell'Atalanta Gasperini: «Non mi interessa più quel che dice, io ho la mia opinione al riguardo, convinto di quanto ho affermato a suo tempo». Tutto ciò in attesa di affrontare il 24 aprile di nuovo la squadra bergamasca e il suo allenatore per la semifinale di ritorno di Coppa Italia dopo il 3-3 dell'andata: «Percentuali di passare il turno? Dico 51% loro, 49% noi. Io porterò tanti esempi di grandi rimonte ai miei giocatori, penso all'Ajax, al Porto, all' United, al Rennes che in Europa League dopo il 3-3 interno col Betis Siviglia è andato a vincere in Spagna per 3-1...». Tradotto: Pioli ci crede come pure tutta la sua squadra anche se adesso la priorità è il campionato insieme alla necessità di ripartire dopo il ko di Bergamo: «I prossimi due mesi saranno decisivi, non meritiamo la classifica, ci mancano almeno 4-5. Ora pensiamo alla Lazio e a giocarcela con Atalanta, Torino e Sampdoria per i posti fra il 7°e il 10°"». —

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