Sicurezza
Domani la sfida con l’Udinese ma la testa è già all’Atletico
Chiellini carina la squadra su Instagram, mentre lo staff medico sta lavorando per tentare il difficile recupero di Douglas Costa
TORINO. «Vincere aiuta a vincere». Anche se è solo la partitella in famiglia nell'allenamento, tutto serve a caricare l'ambiente della Juventus, in vista della notte di Champions del 12 marzo. Specialmente se l'incitamento arriva da Giorgio Chiellini.
Sul Instagram il capitano bianconero ha pubblicato una foto sul campo del centro d'allenamento della Continassa: lui esulta in ginocchio ai piedi della sua squadra, con Bernardeschi, Rugani, Perin. Il post ha raccolto in poco tempo centinaia di commenti che rivelano come il popolo juventino sia diviso tra la convinzione di riuscire nella remuntada e lo spettro di un'altra cocente delusione in Champions.
«Martedì - scrive un tifoso - non sarete soli in campo ma ci saremo tutti, lì accanto a voi, per cambiare la storia e zittire tutti i falsi juventini».
Prima dell'Atletico ci sarà l'anticipo di campionato contro l'Udinese, domani sera, nel quale la Juventus giocherà la 200/a partita all'Allianz Stadium, con un bilancio finora di 158 vittorie, 32 pareggi e 9 sconfitte.
Intanto non arrivano buone notizie dall’infermeria. In particolare Douglas Costa sarà sicuro assente domani contro l’Udinese ed è in forte dubbio anche con l’Atletico. Ha ancora fastidio al polpaccio e non riesce a forzare. Non gioca in campionato dal 2 febbraio (Juventus-Parma) e certo non può avere minutaggio nelle gambe. Certo uno come lui, per spaccare la difesa dell’Atletico, farebbe molto comodo, al limite anche per una frazione di partita. Le sue condizioni vengono monitorate giorno dopo giorno. E a Torino è tornato Sami Khedira: il centrocampista era stato sottoposto a intervento chirurgico lo scorso 20 febbraio a causa di un’aritmia atriale al cuore. «Ha sostenuto — si legge nel comunicato apparso sul sito ufficiale della Juventus — gli accertamenti cardiologici previsti che hanno evidenziato la buona evoluzione clinica del trattamento effettuato e ha iniziato un programma di allenamenti personalizzati». Tornerà in campo, come da prognosi iniziale, un mese dopo l’intervento. Più o meno a fine marzo. —
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