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IL RICORDO 

Un anno senza Davide Astori La Fiorentina e mezza serie A davanti alla tomba del capitano

Brunella Ciullini
Un anno senza Davide Astori La Fiorentina e mezza serie A davanti alla tomba del capitano

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FIRENZE. «Un anno senza Davide non si può raccontare». hanno scritto ieri i genitori di Astori, Renato e Anna, in una lunga commovente lettera diffusa attraverso Sky.

Ieri, nel giorno del primo anniversario della sua scomparsa, in tanti lo hanno voluto ricordarlo e omaggiarlo come si conviene ad un uomo così meritevole e amato. La sconfitta con l'Atalanta è stata messa per qualche ore da parte, ci saranno tempo e modi per analizzarla, tutta la Fiorentina ieri ha scelto di pensare solo al suo capitano. E lo ha fatto partecipando alla messa nella parrocchia di San Pellegrino, in val Brembana, il paese dove Astori era nato e adesso riposa nel cimitero da tempo meta di un pellegrinaggio continuo. All'arrivo della squadra è risuonato alle 8 l'inno viola, sono stati momenti toccanti quando i dirigenti, Pioli, i giocatori si sono stretti ai genitori e ai fratelli di Astori, mancava la compagna Francesca Fioretti rimasta con la piccola Vittoria per poi ricongiungersi coi familiari al termine della funzione. «Davide non è più con noi ma è dentro ognuno di noi. Chi può essere capitano se non uno capace di far germogliare i frutti del proprio albero?», ha detto durante l'omelia di don Brescianini. Poi Chiesa e compagni si sono raccolti davanti alla tomba di Davide disegnata dal fratello architetto, sommersa di fiori sciarpe, baciandola e accarezzandola con gli occhi lucidi e il cuore in subbuglio.

«Ci manchi tanto ma sei con noi ovunque», ha postato Pezzella via web. «Davide è sempre stato un soffio d'aria pulita e rigenerante, un ragazzo dignitoso, allegro, intelligente, senza sovrastrutture. Un ragazzo normale e per questo sempre speciale», ha twittato ieri Gigi Buffon. «Il tuo sorriso è la tua presenza qui in mezzo a noi»," il pensiero di Leonardo Bonucci.

«Ci hai lasciato un anno fa ma per noi non sei mai andato via. Penso sempre a te ogni volta che entro al centro sportivo o in campo o salgo in auto e guardo la tua foto», ha scritto Giovanni Simeone sotto un collage di foto del proprio capitano. C'era davvero tanta gente ieri a San Pellegrino a ricordare Astori, anche il Cagliari rappresentato dal presidente Giulini dai dirigenti Conti e Cossu e dal difensore Ceppitelli.

C'erano anche gli ex compagni Badelj e Saponara mentre Borja Valero lo ha voluto omaggiare via social. Come pure hanno fatto la Uefa e tanti club, fra i quali Milan, Inter, Torino, Napoli, Lazio, Empoli. Messaggi anche dal presidente del Coni Malagò e dalla curva Fiesole che ha postato: «Ci sono uomini che non muoiono mai, storie che verranno tramandate in eterno».

Ovviamente anche Firenze, dove il 12 marzo si terrà una messa in suo suffragio nella Basilica di San Lorenzo dove sono attesi anche i Della Valle, non ha scordato il primo anniversario della scomparsa di Astori. E dopo le parole del sindaco Dario Nardella («Un abbraccio forte da parte di tutta la città ai genitori di Davide, possono stare tranquilli perché nessuno dimenticherà il loro figlio») sulla facciata di Palazzo Vecchio ieri sera è stata proiettata una gigantografia della fascia di capitano 'DA13'. Quella che portava Astori e adesso è al braccio di Pezzella e Chiesa. Un mazzo di fiori e un grande disegno realizzato da un bambino sono stati sistemati sulla recinzione dell’albergo «Là di Moret» alle porte di Udine, città dove un anno fa è morto il capitano della Fiorentina. —

Brunella Ciullini

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