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Argentario Trail: l'elbano Galizzi vola sui 23 chilometri

Andrea Capitani
Argentario Trail: l'elbano Galizzi vola sui 23 chilometri

In seconda posizione Massimo d’Emidio, distanziato di due minuti e 14 secondi. Tra le donne vittoria della sarda Pina Deiana Percorso tecnico e suggestivo

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PORTO SANTO STEFANO. Dalle isole per conquistare il promontorio. È Alessandro Galizzi, corridore dell’atletica Isola d’Elba, ad aggiudicarsi la sesta edizione dell’Argentario Trail, la corsa podistica organizzata ieri mattina dall’Atletica Costa d’Argento.

Giornata perfetta per correre, considerando anche i panorami mozzafiato che gli atleti si sono trovati di fronte. I partecipanti - di cui uno presentatosi scalzo ai nastri di partenza - si sono affrontati su un percorso di circa 23 chilometri, che si sviluppava quasi interamente su un sentiero con 25% single track e strade su campo, 60% strade bianche e 15% asfalto. Tra salite, discese e punti di strappo dove poter attaccare, a fare da sfondo è stato il mare che bagna l’Argentario, con tutti i corridori rimasti affascinati dagli scorci del promontorio.
Dietro Galizzi, che ha terminato la gara con il tempo di 1h 56’ 14", è stato Massimo d’Emidio del Sabina Maraton Club, distanziato di 2 minuti e 14 secondi, seguito da Marco Carotti del Reale Stato dei Presidi, che ha fermato il cronometro 30 secondi più tardi. «Il percorso mi è piaciuto tanto - ha raccontato il vincitore - si vedevano tutte le isole dell’arcipelago. La giornata ci ha favorito, anche se ho avuto dei crampi verso la fine. Ho cercato di fare la differenza in salita per gestire poi in discesa».

rima delle donne Pina Deiana, arrivata dalla Sardegna ma militante nella squadra umbra dell’Aspa Bastia, che ha tagliato il traguardo in 2h11’ 02", seguita con un distacco di 21 secondi da Ambra Pucci del Nuova Atletica Lastra e da Monika Tomaszun dell’Atletica Sinalunga, terza con il tempo di 2h12’58". «La gara è stata molto tecnica e bella - ha detto la Deiana - . Sono stata anche in nazionale di corsa in montagna e devo dire che correre qua è stato affascinante».

Alla partenza non c’era invece l’annunciato Giovanni Storti del famoso trio "Aldo Giovanni e Giacomo", che ha dovuto rinunciare all’ultimo per motivi lavorativi. Percorso impegnativo quello che hanno dovuto affrontare i 265 atleti al via: dopo circa 2 chilometri di asfalto, con l’attraversamento del lungomare di Porto Santo Stefano, sono infatti saliti sulla panoramica, dove iniziava un saliscendi abbastanza impegnativo sopra Cala Grande, Cala Piccola e Cala del Gesso, fino ad arrivare dopo un duro single track alla suggestiva torre di Capo d’Omo, da dove lo sguardo spazia in tutto l’Arcipelago Toscano. Poi una discesa tecnica in single track, che conduceva all’interno delle suggestive pendici del Monte Argentario per seguire poi in discesa nella Valle della Soda e giungere dopo un breve strappo all’arrivo in località Pozzarello.

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