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l’intervista al presidente della lega di categoria 

Ghirelli: «Campionato di serie C travagliato, spero che i tifosi ci scusino»

Ghirelli: «Campionato di serie C travagliato, spero che i tifosi ci scusino»

All’Arena Garibaldi per Pisa-Entella, annuncia misure più rigide per evitare nuovi casi come il Pro Piacenza

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PISA. Il presidente della Lega di serie C Francesco Ghirelli era in tribuna a Pisa sabato sera per il match fra i nerazzurri e l'Entella. «E' stata una bellissima partita, soprattutto il primo tempo, velocità e tecnica notevoli, poi un pubblico meraviglioso. Quello della serie C è un lungo percorso, siamo il calcio dei comuni d’Italia, abbiamo piccole e grandi società: la riforma va affrontata senza tabù sul numero, si deve lavorare maggiormente sul sistema calcio. A chi crede nel calcio chiedo scusa, è un campionato travagliato, ne sento in pieno la responsabilità, ma se si fossero rispettate le regole sarebbe andata diversamente. Mi auguro poi si volti già con i playoff, che vogliamo giocare con la migliore delle situazioni che si può determinare. La Lucchese soprattutto versa in situazione complicata, loro e il Cuneo rischiano esclusione. Il campionato è travagliato. Il presidente del Pisa? Tra me e Corrado c’è un feeling che prosegue da tanto tempo, mi ha fatto piacere vedere con lui la partita».

Obblighi rigidi che non ammettono più fallimenti e mancati pagamenti degli stipendi?

«Non rigidi, ma normali. Quelli che ogni azienda deve avere. Se non ho il denaro per far calcio, non posso farlo. Se non ho uno stadio a norma e sicuro, non posso iniziare il campionato».

Perché prima si poteva?

«Se parliamo del Pro Piacenza o del Matera che è stato un colpo di credibilità drammatico, non so quanto tempo ci vorrà per recuperarlo pur non avendo colpa ma so che devo assumermi la responsabilità, non c'era bisogno di alcuna riforma, ma a luglio non dovevano iscriversi, senza fideiussione erano fuori».

Il problema è il rispetto delle regole.

«Ora stiamo lavorando con la nuova presidenza Figc di Gabriele Gravina affinché ci siano nuove norme per l'iscrizione, approvate a dicembre 2018: queste norme prevedono che il 24 giugno devi presentare tutti i parametri. Poi a gennaio 2019 abbiamo approvato la norma per cui se non si ottempererà a due trimestri di pagamento, andrà fuori in pieno campionato. Questa è una norma rivoluzionaria. Mentre prima c'era una cultura che prevedeva l'iscrizione, poi il mio compito era accompagnarti alla fine del campionato. Ora cambierà la cultura: non è più sopportabile una situazione del genere».

Il suo futuro?

«Il mio obiettivo è solo uno ed inderogabile: identità, sostenibilità economica e regole per la Lega Pro. Bisogna consolidare il campionato della Lega dei comuni d'Italia. Siamo quelli della formazione di giovani e presidio sul territorio. Quando un pulmino va a prendere i ragazzi li porta al campo e li toglie dalla strada». 
 

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