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Tafferugli a Firenze tra tifosi dell'Atalanta e polizia

Alcuni tifosi sono scesi dai pullman, che erano scortati dalle forze dell'ordine, travisati e armati con aste e bastoni

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FIRENZE. Circa 130 ultras dell'Atalanta identificati dalla polizia, altri da individuare, e cinque poliziotti feriti. È tutta da chiarire la causa dei tafferugli scoppiati a Firenze tra tifosi ospiti (in totale circa 3.000) e agenti dopo la partita serale di Coppa Italia Fiorentina - Atalanta finita 3-3 e con ottime prospettive di qualificazione alla finale per l'Atalanta. Gli scontri tra ultras nerazzurri e agenti sono avvenuti quando la colonna di oltre venti pullman era ormai fuori città e stava raggiungendo l'A1 dal viadotto Varlungo in rientro a Bergamo.

Secondo la questura, una cinquantina di tifosi avrebbe fermato il pullman su cui viaggiavano scendendo in strada a volto coperto e con aste, mazze e bastoni. Sarebbero stati fatti risalire solo grazie a un duro intervento del reparto mobile in tenuta antisommossa. Nel parapiglia tre agenti sarebbero stati trascinati nel bus rimanendo colpiti. Altri tifosi sarebbero scesi da alcuni pullman indietro, costringendo anche qui la polizia a intervenire per farli risalire. In questa fase, un funzionario della questura ha ricevuto un violento calcio al volto, riportando ferite guaribili in 10 giorni. Contuso anche un agente con lui.

Nel pomeriggio però da Bergamo i tifosi dell'Atalanta Curva Nord Bergamo hanno fatto sapere su Fb di cercare "foto, video o semplicemente testimonianze dirette" dei tafferugli "a 500 metri dal casello di Firenze Sud". Il gruppo precisa che "non c'è stato alcun contatto con la tifoseria viola, né prima né dopo la partita, e il clima era di assoluta tranquillità" e che la carovana è stata "separata e divisa dalle forze dell'ordine per controllare un pullman che si stava staccando". Poi però scatta l'accusa di Curva Nord Bergamo alla polizia di Stato nello stesso post: "Il reparto celere fa accostare il primo pullman, facendo aprire le porte e salendo in assetto antisommossa, colpendo e ferendo indistintamente tutti gli occupanti e rompendo i finestrini dopo aver divelto la porta anteriore". I 130 rischiano una denuncia per resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale e travisamento.

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