Gioco
Gol, ritmo, occasioni: al Franchi la regola del 3-3 Fiorentina e Atalanta, tutto il bello del calcio
Coppa Italia: doppia rimonta viola dopo la fuga bergamasca. E tutto resta apertissimo per la semifinale di ritorno
FIRENZE. Uno spot per il calcio, Fiorentina e Ayalanta: gol, occasioni, ritmi vertiginosi. Un atteggiamento semore coraggioso, un pugno dopo l’altro al centro del ring: al Franchi non ci si annoia mai, è una specie di luna park applicato al pallone. Finisce ancora una volta 3-3, come pochi giorni fa contro l’Inter, con la Fiorentina che gioca la sua classica partita fatta di velocità, guizzi, coraggio. Ma dall’altra parte c’è un’Atalanta risorta dal suo momento difficile, squadra che gasp ha dotato di meccanismi perfetti: contro la Dea non ti puoi distrarre, e ieri sera la difesa viola ha accusato qualche battuta a vuoto, che alla fine ha fatto la differenza. Soprattutto Pioli non ha trovato la contromisura su un satanasso come Ilicic, che ha creato sempre la superiorità numerica. Un risultato meritato per i viola, che lascia intatte le possibilità di raggiungere la finale.
I tifosi, loro, vincono già prima del fischio d’inizio: commovente, intenso, bellissimo l’omaggio del Franchi a Davide Astori, con migliaia di bandierine con il numero 13: le sventolano anche Antognoni e Della Valle. L’Atalanta quando riparte fa sempre male: al 9’ filtrante di Ilicic per Zapata, tiro murato in angolo. E subito dopo Lafont tira fuori la paratissima, con un tocco fuori equilibrio su sventola di Ilicic che, deviata, aveva preso un effetto davvero imprevedibile. Lo sloveno è imprendibile: al quarto d’ora prende ’infilata il centrocampo di Pioli e pennella ,l’assist per Gomez che brucia Vitor Hugo e batte Lafont con un tocco delicatissimo. Viola in confusione: due minuti dopo c’è troppo campo ancora per Ilicic che pesca Pasalic solissimo davanti a Lafont: piatto destro e raddoppio. Sembra già finita, ma Palomin al 32’ perde una palla sanguinosa a centrocampo lasciando una prateria a Chiesa: volata e piatto destro che fredda Berisha. E al 35’ combinazione Chiesa- Muriel, rimpallo che arma il destro di Benassi:è il 2-2 nel delirio del Franchi. Al 57 arriva’ il capolavoro di de Roon, che raccoglie dal limite dell’are unarspinta non impeccabile di Lafont e indovina l’incrocio dei pali con un destro potentissimo. Tutto da rifare per la Fiorentina ma c’è Chiesa: al 79’ strappo e cross che Muriel deve solo appoggiarein gol. All’ultimo tuffo la traversa di testa di Hateboer. Fuochi d’artificio fino in fondo. —
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