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Wanda, Icardi e la pista slava «Problemi con loro? Non nego»

Wanda, Icardi e la pista slava «Problemi con loro? Non nego»

«Perché tolgono la fascia a Mauro, che ha giocato con un ginocchio malandato? » Marotta sulla Var: «Speriamo che il danno di Firenze non diventi irreparabile»

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MILANO. Mauro Icardi «non ha fatto niente, si sta facendo un cinema inesistente». Wanda Nara, moglie-agente del centravanti dell'Inter, non ha alcuna intenzione di sotterrare l'ascia di guerra nella vicenda che ha portato il suo assistito alla degradazione da capitano e, di fatto, dall'allontanamento dalla squadra. All'origine ci sarebbero i problemi con Perisic e Brozovic, e Wanda Nara non lo nega, anzi. «Se ha qualche problema con gli slavi? E se anche fosse, tolgono la fascia a lui, che è quello che ci tiene di più? E i like su Instagram li ha messi lui?», ha detto, riferendosi al messaggio inviato da Brozovic sui social quando la società ha deciso di affidare ad Handanovic la fascia di capitano. Wanda ha parlato di «ingiustizia» su Icardi, ha criticato il gesto di Perisic che ieri a Firenze ha sgridato Politano per aver esultato come l'argentino, e sul futuro ha aggiunto: «Ogni volta che ha scelto Mauro, lui ha scelto l'Inter e di fare saltare qualsiasi trattativa: Mauro è interista. Se ora c'è bisogno di silenzio? Mauro non ha ancora parlato e io qui lavoro come opinionista: parlo per me, quello che dico io conta per me, ma non è detto che sia condiviso da Mauro. È semplicemente il mio pensiero, da opinionista». Infine, un accenno al problema al ginocchio: prima sopportato, ora tale da tenerlo fermo: «Il fatto di giocare con problemi al ginocchio? Non lo fanno tutti, lo fanno solo quelli che hanno davvero amore per la maglia: lui alla maglia ci tiene sempre, vuole sempre giocare per quei colori. Anche a rischio delle sue gambe, che sono il suo lavoro».

Beppe Marotta, intanto, non nasconde la sua rabbia per la partita di Firenze. «Abbiamo subito un danno notevole e speriamo che non sia irreparabile nell'economia di questa stagione. Sarebbe un fatto molto grave. È l'errore più grosso e grossolano da quando c'è la Var. L'arbitro era anche a breve distanza da ciò che è accaduto». l’ad nerazzurro parla a mente fredda senza farsi guidare dall'emotività, ma le sue parole sono ugualmente forti. La decisione di Abisso, secondo il club nerazzurro, potrebbe compromettere la corsa alla Champions League. L'Inter ora è distante solo due punti dal Milan, tre dalla Roma. E Marotta mette in dubbio tutto, anche l'utilizzo della Var chiedendo che il protocollo venga revisionato. «Davanti ad una situazione del genere - continua l'ad nerazzurro - dove si confonde la soggettività con l'oggettività rimango deluso per lo sforzo che abbiamo fatto di introdurre questo strumento. L'uso deve essere scrupoloso e razionale. Oggettivamente nessuno può dire che fosse fallo di mano di D'Ambrosio. Io non mi sento di condannare un arbitro. Dico che il sistema va rivisto, qualcosa non ha funzionato. Serve una presa di posizione di chi gestisce». —

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