Il dolore
Tra Fiorentina e Inter il grande protagonista è il Var
Due gol sul filo del fuorigioco, due rigori non chiarissimi, una rete annullata alla Viola: alla fine è un pareggio spumeggiante
FIRENZE. Pronti via e sono subito fuochi artificiali. Dopo 18 secondi dal fischio d’inizio di Abisso, la Fiorentina è già in vantaggio: lancio lungo dalla difesa, Chiesa s’invola e mette al centro dove Simeone anticipa De Vrij che insacca nella sua rete. Il tempo di rivedere tutto al Var e riprendere il gioco, e l’Inter pareggia: Nainggolan mette in mezzo dopo un corner e Vecino lasciato tutto solo infila Lafont. Anche qui lungo consulto del Var, poi Abisso convalida.
È la Fiorentina a premere di più sull’acceleratore nella prima parte del tempo, scambi veloci e rapide ripartenze mettono in difficoltà la squadra di Spalletti. Gerson indovina una percussione vincente, ma sul più bello invece di servire Chiesa cerca un tiro decisamente improbabile e l’occasione sfuma. Poi la Viola deve necessariamente abbassare il suo ritmo forsennato e l’Inter riprende man mano campo. Al 40’ è Politano ad accendersi e a trovare un gran gol con un tiro dal limite dopo un’insistita azione avvolgente. Prima della chiusura della frazione, Perisic ha la palla del 3-1 ma spara alto da buona posizione.
Var protagonista anche nella ripresa, e in maniera decisiva. Pochi momenti di gioco e Abisso viene richiamato dall’arbitro al video che ha visto un fallo di mano di Edimilson Fernandes in area viola. Altro lungo consulto, poi Abisso assegna il rigore all’Inter. È Perisic a trasformare.
Sul 3-1 l’Inter gestsce con grande personalità e la Fiorentina appare frastornata e incapace di riorganizzarsi per tentare la disperata rimonta. Pioli prova a dare la scossa e mette dentro contemporaneamente Muriel e Pjaca per Simeone e Benassi. La mossa dà quasi subito i suoi frutti: è Muriel che s’incunea a Biraghi segna, ma ancora una volta il Var è decisivo: gol annullato per un fallo di Muriel.
Il colombiano però si fa perdonare poco dopo mettendo alle spalle di Handanovic un calcio di punizione perfetto all’incrocio dei pali. Ora la Fiorentina ci crede e spinge con tutte le forze residue. Sono folate senza grande precisione, ma l’Inter accusa e si rinchiude a difesa della propria area di rigore.
Siamo ormai agli sgoccioli snche dei 7 minuti di recupero concessi da Abisso, quando l’arbitro palermitano fischia un calcio di rigore per la Fiorentina: fallo di mano in area di D’Ambrosio. È un altro lunghissimo consulto al Var. Poi il rigore è confermato e Veretout lo trasforma quando il cronometro segna il 100° minuto di gara.
Si chiude sul 3-3 una partita palpitante, che l’Inter forse meritava di vincere e la Fiorentina certamente non meritava di perdere. —
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