Gioco
L’Italbasket va ai mondiali dopo tredici anni
Travolta l’Ungheria a Varese (75-41), ininfluente la sfida di lunedì in Lituania. 15 punti di Della Valle, 11 di Aradori
Travolta l’Ungheria, tenuta appena a 41 punti: missione compiuta. L’Italbasket torna ai mondiali 13 anni dopo l’ultima presenza, in Giappone nel 2006. Quella volta, però, non furono le qualificazioni a portare gli azzurri in oriente, ma solo una wild card: l’ultima vera e propria “conquista” sul campo risale al 1998, quando i Mondiali si disputarono in Grecia e la Nazionale uscì ai quarti contro la sporca dozzina (gli Usa privi delle stelle Nba).
Gli uomini di coach Meo Sacchetti arrivavano a questa partita dopo aver vinto sette partite su dieci. L’Italia raggiunge così Francia, Germania, Grecia, Lituania, Repubblica Ceca, Spagna, Turchia, Argentina, Canada, Usa, Venezuela, Australia, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Angola, Nigeria e Tunisia che hanno già la certezza di essere in Cina dal 31 agosto al 15 settembre 2019.
In un Masnago che ribolle di entusiasmo Meo Sacchetti parte con Vitali, Della Valle, Gentile, Brooks e Biligha. L’Ungheria manda sul parquet Benke, Eilingsfeld, Keller, Varadi e Vojvoda.
E i cinque azzurri in campo mettono subito le cose in chiaro: il parziale iniziale è di 10-0, nonostante un time-out subito chiamato da Stojan Ivković. L’Italia gioca il suo basket, dall’altra parte l’Ungheria allunga le azioni e cerca di limitare i possessi. Il problema è che così facendo, e con basse percentuali da fuori, la palla dentro non va quasi mai (15-9 il primo quarto).
Della Valle mette subito la firma sulla partita, segnando il +11 con tre liberi a 6’ dalla fine del secondo tempino (24-13), poi +14 con una tribla di tabellone di Ricci, ma il punteggio si dilata minuto dopo minuto, anche se l’Italia non ha percentuali molto alte (38% dal campo). A 1’45” ecco il massimo vantaggio della prima frazione (+21, 34-13), poi l’Ungheria chiude a -19, con soli 15 punti segnati in 20’. A metà gara Della Valle è già a 9, Aradori a 8.
All’inizio del terzo quarto l’Ungheria infila due bombe dopo il terrificante 0/8 del primo tempo, ma segna anche Brooks da fuori dall’arco e il distacco non cambia (42-23 a 5’50”). E la tripla di Abass fa registrare un nuovo massimo vantaggio (45-23 a 4’53”). Ora gli azzurri hanno la partita in mano, ma non rallentano. La tripla di capitan Aradori ha la sfacciataggine di chi sa che la vittoria è già in tasca (50-26 a 3’43”). Dall’altra parte l’Ungheria è solo Benke, che si inventa un paio di cesti fuori da qualunque legge della fisica (50-31 a 2’10”).Sulla sirena di 10 minuti dal termine l’Italia è ancora a +19 (52-33).
Ultimi dieci minuti senza storia, con l’Italia che sale a +25 (61-36 a 5’48”), l’Ungheria che insiste nel tirare sassate contro il ferro e il pubblico di Varese che inizia a cantare “mondiali-mondiali”. Cala l’intensità e aumentano gli errori, ma i ragazzi di Sacchetti hanno la qualificazione in tasca (66-39 a 3’11”). Arriva anche il +30 (69-39 a 2’27”) e il presidente della Fip Gianni Petrucci, dalla tribuna prenota il charter per volare in Cina. Finisce 75-41. Lunedì Italia è di nuovo in campo contro la Lituania, ma ormai il traguardo è acquisito. Fra i singoli 15 punti di Della Valle, 11 di Aradori in uscita dalla panchina. Bena anche Gentile, a referto con 9 punti e 6 rimbalzi.
«Era importante che uno sport come la pallacanestro tornasse ai Mondiali – ha detto a caldo il presidente del Coni, Giovanni Malagò –. Ora dobbiamo lavorare anche per tornare alle Olimpiadi, dove manchiamo da troppo tempo». E Meo Sacchetti: «Abbiamo difeso forte. Questo è il successo di tutto il gruppo, anche di chi non ha giocato». —
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