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Passaggio Rapid per l’Inter, ma Icardi è ancora un caso

Passaggio Rapid per l’Inter, ma Icardi è ancora un caso

Bastano dieci minuti per affossare le velleità di rimonta degli austriaci L’argentino in tribuna. E Marotta sibillino: «Lautaro è il futuro nerazzurro»

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MILANO. Tutto facile per l’Inter nella gara di ritorno dei sedicesimi di Europa League. La partita con il Vienna è molto... Rapid, perché gli austriaci, che avevano perso anche all’andata, sia pur 1-0, vedono svanire le proprie velleità di rimonta nel giro di dieci minuti.

Il Rapid Vienna, formazione con più di un secolo di storia ma che naviga nella parte bassa della classifica del non certo irresistibile campionato austriaco, prova a schierarsi con una formazione più offensiva, ma finisce per scoprire il fianco ai padroni di casa. Un atteggiamento che già non aveva pagato sabato scorso nel derby con l’Austria Vienna, finito 6-1 per i cugini.

Così dopo un accenno di pressing degli ospiti l’uno-due di Vecino e Ranocchia, fra l’11’ e il 19’, di fatto chiude una partita neppure iniziata. Assist di un buon Perisic e tocco di Candreva in occasione della prima rete, batti e ribatti e tiro dal limite, con il portiere ospite non impeccabile, in occasione della seconda.

E chissà se, in tribuna, Wanda Nara e Mauro Icardi si saranno divertiti a guardarla o se i loro pensieri saranno stati concentrati sul futuro, sempre che ci sia, in maglia nerazzurra dell’ex capitano.

Su questo qualche dubbio in più viene giorno dopo giorno. L'attaccante argentino, non convocato per infortunio, ha eseguito dei controlli medici che non hanno evidenziato nessun nuovo problema fisico rispetto a inizio stagione. Icardi, però, continua a sentire dolore e per il momento si limita a fare fisioterapia. Quella di ieri è la seconda partita che l'argentino vede dalla tribuna del Meazza, dopo quella contro la Sampdoria di domenica scorsa. E le parole di Marotta in tribuna a San Siro suonano come un avvertimento: «Lautaro il futuro dell'Inter? Certamente sì, è un giovane molto interessante. Deve acquisire la giusta mentalità ed esperienza per farlo diventare autorevolmente un titolare di questa squadra».

E mentre sugli spalti si parla di futuro nerazzurro e già si vendono le maglie di Godin, a inizio ripresa Ranocchia, con un bel colpo di testa, va vicino alla doppietta (53’). Poi ci prova Perisic, uno dei migliori, ma sfiora soltanto il palo e, a un quarto d’ora dalla fine si vede anche un tiro del Rapid Vienna, con Ljubicic, al quale risponde sicuro Handanovic. La terza rete per gli uomini di Spalletti arriva nel finale, con un’azione personale ancora di Perisic. Infine la palla in fondo al sacco la mette anche Politano (87’). Un buon allenamento: domenica l’Inter è atteso a Firenze. E chissà se per Icardi ci sarà la convocazione. —

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