Toscana
Capodanno cinese: Consuelo Ciatti a tu per tu con la poesia della Cina
Sabato 9 e domenica 10 il percorso itinerante dell’attrice pratese insieme al regista Basso
PRATO. È una sorta di preapertura dei festeggiamenti per il Capodanno cinese che partiranno il 14 febbraio. Due date volute dal Comune, il 9 e il 10 febbraio, a tu per tu con la poesia della Cina, ovviamente tradotta in lingua italiana. A dare voce a poeti che spaziano in duemila anni di storia ci sarà Consuelo Ciatti, fine interprete, che al culmine della due giorni riproporrà a Prato “Ti ho sentito cantare, come in un sogno”, che fu applaudito nel 2016 in occasione della “Prato estate”. Questo, come detto, al termine della due giorni di un percorso poetico itinerante per alcune zone della città e che vedrà la presenza di Ciatti e del regista e sinologo Sergio Basso. Con loro Carlo Infante che da anni lavora con la particolare modalità della “radio nomade”, quindi conversazioni itineranti dove i partecipanti saranno muniti di auricolari e chi dovrà parlare avrà un microfono così che tutti possano sentire tranquillamente le sue parole.
Si comincia sabato 9 alle ore 11. Infante condurrà i ragazzi del liceo scientifico “Cicognini” in un percorso attraverso la città parlando della Cina. Il percorso terminerà presso la scuola e a conclusione interverranno Sergio Basso e Consuelo Ciatti. Alle ore 18 ecco che si apre il programma de “La via della poesia cinese” con Basso e Ciatti, poi la partenza alla volta di “Dryphoto arte contemporanea”. «Attraverseremo quella che io definisco l’anima cinese della città – racconta Ciatti – In questa camminata/conversazione condotta da Infante, faremo delle tappe dove ci saranno interventi di lettura poetica». Alle 19, 30 aperitivo a Dryphoto, confrontando assaggi italiani e cinesi. Domenica 10 altro’walkabout di esplorazione partecipata” con Carlo Infante.
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La partenza è da piazza del Comune per arrivare al tempio buddista in piazza del Mercato nuovo. Via radio saranno diffuse musiche cinesi di ispirazione buddista oltre alle voci registrate di Ciatti e Basso che racconteranno dello spettacolo che andrà in scena la sera al Fabbricone alle 21.
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«Un lavoro di ricerca, per me e Sergio, durato 4 anni prima di arrivare a questo – spiega Consuelo Ciatti – Le traduzioni dei testi – aggiunge l’attrice – sono state fatte alcune da Sergio altre da studiosi. Una proposta artistica ma anche di integrazione sociale». Sul palco del Fabbricone Ciatti darà voce a questi testi. L’attrice indosserà un completo da Tai chi bianco con sopra una giacca decorata con disegni cinesi. Interverrà anche Basso (regista dello spettacolo) nel ruolo di narratore che introdurrà la poesia che l’attrice sta per declamare o spiegherà quella che è stata appena interpretata. Le musiche tradizionali cinesi saranno eseguite dal vivo da Zhaoyang Pu.
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