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La cucina toscana secondo i piatti preparati dalle Fornelle - Foto

La pappa al pomodoro secondo la ricetta di Susanna Pacini (Club del Fornello di Rivalta delegazione di Prato)
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La pappa al pomodoro secondo la ricetta di Susanna Pacini (Club del Fornello di Rivalta delegazione di Prato)

Prato, lunedì 28 verrà presentata al ristorante della Villa Rospigliosi la guida di Repubblica. Ecco la ricetta della pappa al pomodoro di Susanna Pacini (Club del Fornello di Rivalta delegazione di Prato)

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PRATO. Lunedì 28 al ristorante La Limonaia di Villa Rospigliosi verrà presentata la guida “La tradizione nel piatto: Toscana”. Intervengono Giuseppe Ceresa, direttore delle Guide di Repubblica, Daniela Toccafondi, assessore al Turismo del Comune di Prato, Tommaso Gei, presidente dei ristoratori Confcommercio di Prato. . Seguirà un buffet in cui saranno servite le pietanze presentate nella guida realizzate dalla Fornelle dei club di Chiusi, Firenze, Lucca, Montecatini e Prato.

Le signore del club Fornello hanno raccontato il loro piatto della memoria e ne è venuto fuori un mosaico del gusto e della memoria della cucina toscana.

Le Fornelle preparanno un buffet con le pietanze che sono descritte e fotografate nelle guida, insieme ad una ricetta che verrà preparata per domani. Un tuffo nella cucina toscana ricco di piatti classici cucinati con originalità.

Ecco l'elenco completo delle pietanze: i vini saranno delle Fattorie di Donatella Cinelli Colombini e Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene Docg, Minestra di pane, Ribollita Wilde di Corsi Lenzi (Prato), Scarpaccia Viareggina di Flora Chiriconi (Prato), Farinata con il cavolo nero di Daniela Mazzoni (Prato), Pappa al pomodoro di Susanna Pacini (Prato), Tortelli con sugo alla maremmana di Loredana Magrini (Grosseto), Peposo dell'Impruneta di Anna Baldi (Impruneta) Valigine di verza di Grazia Cecchi ( Firenze), Zampini di Maiale con polenta di Maria Billi (Prato), Biscottini di magro all'anice di Paola Boni Chiusi (Siena), Buccellato di Lucca di Maria Pia Nottoli Mennucci - (Lucca ), Schiaccia di Pasqua di Perla Mangiavacchi (Castiglione della Pescaia (Grosseto), - Cioncia di Patrizia Pacini - Montecatini (Pistoia).

Questa la ricetta della pappa del pomodoro (Susanna Pacini, Prato)
 

Ingredienti per 6 persone:

1 kg di pomodori maturi

1 litro di brodo di carne

350 g di mollica di pane casalingo raffermo

100 d d’olio extravergine d’oliva

1 porro

1/2 cipolla

1 spicchi d’aglio

2 foglie d’alloro

1 ciuffo di basilico

1 peperoncino

sale e pepe

 

Tagliare il pane a cubetti e metterlo ad abbrustolire nel forno ben caldo per circa 10 minuti. Nel frattempo fare un trito fine con porro, cipolla, aglio e mettere a soffriggere nel tegame con l’olio per alcuni minuti. Aggiungere le foglie d’alloro ed il basilico tritato grossolanamente, abbassare il fuoco e far appassire lentamente per circa 15 minuti. Tagliare i pomodori a pezzetti, dopo aver tolto la pellicina e quando il soffritto è ben appassito, aggiungerli rigirando. Salare e mettere il peperoncino a piacere, lasciar insaporire per alcuni minuti. Aggiungere il pane, rigirare affinché si insaporisca e coprire con il brodo. Cuocere per circa 1 ora. Se dovesse asciugarsi troppo, aggiungere altro brodo. A metà cottura rimestare energicamente con la frusta per sbriciolare il pane. La pappa al pomodoro è buona anche tiepida, preparata in anticipo e scaldata al momento. Va servita irrorandola con un filo d’olio.

Si narra che durante la presidenza Lincoln, la Casa Bianca fosse addobbata con piante di pomodoro ed erano particolarmente ammirate per i frutti rossi e luminosi che producevano, ma erano ritenuti nocivi. In Europa il pomodoro è arrivato dopo la fortunata, anche per la cucina, scoperta dell’America al seguito di Cristoforo Colombo. Testimonianza del suo  uso in cucina però arriva solo verso la metà del XVIII secolo, quando si trova nominato in un testo carnevalesco del notaio Trichera di Napoli e sempre a Napoli nel 1765 Vincenzo Corrado nel suo ‘Cuoco galante’ lo cita solo per un coulis e una salsa e come ortaggio da imbottire e friggere. Cinquant’anni dopo si trova già sposato alla pasta e a colorare la pizza. Questo per affermare che la pappa al pomodoro piatto la cui preparazione è  diffusa in tutta la Toscana non è una ricetta antica, è comunque frutto della necessità di rendere appetibile il pane raffermo dandogli sapore e dignità arricchendolo con ingredienti semplici e profumati come appunto il peperoncino, il pomodoro e il basilico. Divenne famosa grazie alla canzone ‘viva la pappa al pomodoro’ di Rita pavone per lo sceneggiato televisivo tratto dal ‘Giornalino di Gian Burrasca’ di Vamba. In alcune famiglie si usa servire la pappa brodosa con i pomodoro freschi a pezzi, in realtà esistono molte varianti. Susanna Pacini, fiorentina di nascita, pratese di adozione, ha sempre dedicato alla cucina molta attenzione preparando pranzi e cene per la numerosa famiglia e la pappa al pomodoro è da lei ritenuta una preparazione facile e utile a facilitare il compito della padrona di casa perché si può preparare anche prima di portarla in tavola e invece di sciuparsi acquista più sapore. Basta poi scaldarla per qualche minuto sul fuoco aggiungendo un po’ di brodo.   

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