Il Tirreno

Prato

Nasce MY/A (My Architecture), la nuova rivista quadrimestrale digitale dell’Ordine degli architetti di Prato

di Vezio Trifoni
La copertina della rivista MY/A
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La copertina della rivista MY/A

Il primo numero avrà come sottotitolo Passaggi e sarà presentata in forma di mostra, giovedì 3 maggio alla galleria Lato, Piazza S. Marco 13, dalle 18,30 alle 21,30 alla presenza degli autori

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PRATO. Nasce MY/A (My Architecture), la nuova rivista quadrimestrale digitale dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Prato con tante immagini e un progetto grafico essenziale e pulito che avrà in questo primo numero come sottotitolo Passaggi e sarà presentata in forma di mostra, giovedì 3 maggio 2018 presso Lato, Piazza S. Marco 13, dalle 18,30 alle 21,30 alla presenza degli autori.

A partire dal secondo numero sarà coinvolto ogni volta uno studio di architettura differente che, utilizzando la formula di “Open Studio”, ospiterà la presentazione e la mostra della rivista, per far conoscere al pubblico - e non solo agli addetti ai lavori - il mondo dell’architettura.

"La rivista si propone come luogo non solo di informazione ma anche di riflessione sugli aspetti culturali legati al mondo dell’architettura e dell’ambiente - spiega la presidente Marzia De Marzi - MY/A ovvero My Architecture è l’obiettivo a cui aspiriamo, sentire propria l’architettura.”. “Con MY/A il nostro intento è quello di creare una rivista che non sia rivolta solo agli architetti – aggiunge Lulghennet Teklè, consigliera dell’Ordine degli Architetti di Prato, curatrice redazionale ed editoriale di MY/A – Quello che stiamo cercando di realizzare è una rivista che abbia al centro la ricerca di temi e linguaggi che siano trasversali a quelli strettamente legati alla professione e che quindi possano coinvolgere e interessare diverse fasce di pubblico. Vogliamo nel tempo dare spazio anche a temi che riguardano la società, l'arte, il cinema, la musica, ovvero a tutto ciò che crea la conoscenza e la coscienza dell’architetto, del quale il progetto architettonico è il termine ultimo.” 

In questo primo numero dal sottotitolo Passaggi viene declinato il tema delle trasformazioni attraverso i contributi degli architetti Angelo Formichella, Luca Gambacorti, Marcello Marchesini, Gaia Seghieri e dell’artista Giacomo Costa.

Inoltre, è presente uno sguardo a cosa succede sul territorio in campo culturale attraverso l’intervista alla nuova direttrice del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Cristiana Perrella, e l’articolo sulla mostra presente al Museo del Tessuto “Marie Antoinette. I costumi di una Regina da Oscar” della curatrice del Museo, Daniela Degl’Innocenti, al quale è affiancato una recensione di Luca Barni del film a cui la mostra si ispira. Il primo numero termina con una vignetta satirica di Alessio Atrei sulla trasformazione della professione dell’architetto. Da giovedì 3 maggio 2018, MY/A sarà consultabile e disponibile sul sito dell’Ordine www.architettiprato.it/rivista-mya/ e inviata attraverso Newsletter (per info. architettiprato@archiworld.it).

 

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