Il Tirreno

Prato

"Maciste contro tutti": una mostra e un concerto dedicati ai CCCP

Alcune delle foto in mostra al centro Pecci
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Alcune delle foto in mostra al centro Pecci

Al Centro Pecci l'esposizione di manifesti, comunicati stampa e di un’ampia documentazione fotografica della serata del 18 settembre 1992, il concerto si terrà domenica 10

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PRATO. "Maciste contro tutti". Al centro Pecci una mostra ed un concerto per celebrare un grande evento della storia del rock italiano."Maciste contro tutti" è più di un concerto, domenica 10 settembre alle 21. E’ una fine ed un inizio, un rito collettivo di festa e rigenerazione, che ha sparso i propri frutti su tutto il decennio successivo. Il luogo era l’Anfiteatro del Centro Pecci; la data il 18 settembre 1992. Due anni prima erano finiti i CCCP, lasciando alle stampe il loro testamento artistico e spirituale dal titolo “Epica Etica Etnica Pathos”. Un doppio album doloroso nella realizzazione, potente e bellissimo, che acquisto valore aggiunto proprio per quello che rappresentava: la fine di quella storia unica e irripetibile per il rock e per la cultura italiana.

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Nel 1992 il lutto non è stato ancora completamente elaborato. Manca una pubblica celebrazione di quel pianto rituale. L’allora responsabile della Sezione Avvenimenti del Centro Pecci, Mario Bufano, lancia una proposta: “Fate qualcosa. Senza impegno.” Che non sia un concerto. Che sia un ringraziamento. Che sia un’occasione per ascoltare, per una volta e mai più, i pezzi con nati in quel disco potente e bellissimo di due anni prima. L’idea della serata, nella testa di Ferretti, e chiara: un “kolossal” minimale. Un’unica orchestra punkettona. Definizioni apparentemente in contraddizione, ma non nella testa dei protagonisti, che hanno ben chiara una figura che del kolossal e del minimalismo di mezzi ha fatto tesoro e poesia. La figura e quella di Maciste, l’eroe nostrano dei film peplum-parrocchiali degli anni 50-60, che combatte contro i nemici più improbabili: Zorro, Ben Hur, i ciclopi, i mongoli, Ercole... Maciste contro tutti, quindi. O vince lui o vincono tutti gli altri.

La serata è inserita nel cartellone del Festival delle Colline del 1992. Il manifesto ricorda quelli dei caduti in guerra. Una foto ingiallita, un primo piano per ogni partecipante. Durante le prove Ferretti si ammala. La data prevista, il 10 luglio, due giorni prima viene annullata. Ma oramai la macchina e partita, lo spettacolo è pronto e l’attesa è tanta. Maciste Contro Tutti andrà in scena dopo l’estate, il 18 settembre 1992. Quella sera il colpo d’occhio per chi entra all'anfiteatro e spiazzante. Due batterie, un muro di amplificatori, decine di postazioni, il tutto sovrastato da un’impalcatura metallica che sul finale del concerto si incendiera, in una sorta di fuoco sacrificale che brucia le ceneri di un’epoca. Ferretti in giacca e cravatta annuncia il programma della serata. “Come tutti sapete, CCCP non esiste più, per cui stasera, in via del tutto eccezionale, il Consorzio dei Suonatori Indipendenti C S I suonerà per voi. Spero sia interessante.”


Quello che succede e una deflagrazione artistica ed emotiva. Nella volontà di chi sta recitando, e una fine.
In realtà le cose andranno in modo ben diverso, e quella serata, in cui tutti al termine avevano le lacrime agli occhi, segnerà l’inizio della storia musicale più importante degli anni 90. La mostra racconta il passaggio dai CCCP ai CSI: morte, trasformazione, rinascita. Si parte da “Epica Etica Etnica Pathos” con la serie delle foto di Luigi Ghirri usate a corredo iconografico del disco. C’e Attilio, Il basso di Gianni Maroccolo, presente in quella copertina e protagonista nell’ultimo anno di una singolare campagna di crowdfunding.

Il cuore dell’esposizione riguarda la serata del 18 settembre 1992, con la serie dei manifesti, i comunicati stampa ed un’ampia documentazione fotografica dell’evento, incluso il progetto dell’allestimento scenico ad opera di Mariano DeTassis e il materiale inerente al disco dal vivo che usci l’anno successivo, la cui riedizione in vinile e annunciata in questi giorni.


Il Consorzio Suonatori Indipendenti continua la propria storia registrando il nuovo disco in Bretagna, là dove finisce la terra. Le foto scattate a Finistere raccontano la realizzazione di Ko De Mondo, che usci nel 1994 e fu presentato in anteprima, ancora una volta, con un breve concerto nelle sale del Centro Pecci. A corollario dell’esposizione una selezione di video inediti e un documentario realizzato con una serie di interviste ai protagonisti. Opere, musica, fotografie, manifesti, videoclip, bozze, parole, immagini di: CCCP – Fedeli Alla Linea CSI Consorzio Suonatori Indipendenti, Luigi Ghirri, Fabrizio Cicconi, Diego Cuoghi, I Dischi Del Mulo,
Mariano De Tassis. “Non ora, non qui”. Un progetto documentario di Pratosfera. Montaggio e Regia di Matteo Picardi. “Fuochi nella notte, una prova” e “Un backstage” dall’archivio personale di Francesco Magnelli.

Mostra Sala Incontri | Centro PECCI
DAL 31 AGOSTO AL 28 SETTEMBRE
Inaugurazione giovedì 31 agosto ore 18.00
Ingresso gratuito | martedì e mercoledì ore 12.00 - 20.00 | da giovedì a domenica
ore 12.00 - 24.00 lunedì chiuso
MACISTE CONTRO TUTTI (1992-2017) |
Una mostra a cura di Fabio Fantini
con la collaborazione di Antonio Bindi, Raffaele Di Vaia, Stefano Pezzato
Promossa da
Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana - Centro Pecci Prato e Fonderia
Cultart Concerto
domenica 10 settembre 2017 ore 21:30
ingresso 25 € + dp
EPICA ETICA ETNICA PATHOS
con la partecipazione di: Francesco Magnelli, Gianni Maroccolo,
Massimo Zamboni, Giorgio Canali, Ginevra Di Marco, Fatur, Max
Collini, Francesco di Bella, Angela Baraldi, Peppe Voltarelli
Una mostra ed un concerto per festeggiare i 25 anni di un grande evento a Prato.
 

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