Gioco
Passeggiata storico-culturale per rievocare il Sacco di Prato
Per il terzo anno il Comune in collaborazione con l’associazione “Historiaedita” organizza un’iniziativa, in programma martedì 29 agosto, per mettere in luce i fatti che successero a partire dal 29 agosto 1512
PRATO. Per il terzo anno il Comune in collaborazione con l’associazione “Historiaedita” organizza un’iniziativa, in programma martedì 29 agosto, per mettere in luce i fatti che successero a partire dal 29 agosto 1512, ovvero il Sacco di Prato. Quando migliaia di pratesi vennero uccisi per mano delle truppe spagnole che misero a ferro e fuoco la città.
“Un’iniziativa – spiega il vice sindaco Simone Faggi – per ritrovare alcuni dei luoghi dove è avvenuto il Sacco di Prato e spiegare cosa è successo e cosa ha rappresentato per la città e il modo in cui ha inciso negli anni a seguire. Ultimamente - dice Faggi - si era spenta l’attenzione su questo tremendo fatto. Ma quando si parla di storia non si può tralasciare un avvenimento di questa portata ed è giusto far comprendere e ricordare quello che è successo”.
Quindi, il 29 agosto, anniversario di quella triste pagina di storia, partendo da Palazzo Datini e arrivando fino al Bastione delle Forche, grazie ad alcuni membri dell’associazione culturale “Historiaedita”, i partecipanti potranno ascoltare il racconto di cosa successe a Prato nel 1512 soprattutto con riferimento particolare ai luoghi che saranno ‘toccati’ durante il percorso. Che inizia alle ore 18 da Palazzo Datini con i rintocchi della ‘Risorta’, la campana di Palazzo Pretorio, che ricorderanno tutte le vittime di quella strage.
“Sarà un percorso a ritroso – spiega Nicola Di Filippo presidente di Historiaedita – Partiremo da Palazzo Datini uno degli ultimi luoghi invasi dalle truppe della Lega Santa. Da qui ci sposteremo in piazza Santa Maria delle Carceri, quindi in piazza Sant’Agostino. Fu da qui – aggiunge Di Filippo - che i soldati fecero la breccia ed entrano a Prato, dopo aver provato invano ad entrare dalle mura nei pressi del ponte Mercatale. Ecco perché abbiamo scelto di terminare al Bastione delle Forche che all’epoca dei fatti, però, non esisteva”.
Il percorso si concluderà intorno alle 20 con la degustazione di un biscotto e una bevanda (analcolica), entrambi ripresi seguendo le ricette del tempo. Incerto è il numero di quanti morirono durante il Sacco di Prato: c’è chi parla di 6000 persone, mentre per gli storici moderni le vittime furono 2000 un numero, comunque, sempre elevato. Molti vennero presi in ostaggio e poi ci furono violenze che molti dovettero subire in una città ridotta in ginocchio.
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