Attenzione
Quaranta candeline per "Berlinguer ti voglio bene"
Il film del cuore dei pratesi sarà trasmesso stasera al Castello dell'Imperatore: protagonista assoluto della pellicola è Roberto Benigni alias Cioni Mario. Nel cast anche Carlo Monni, nel ruolo di Bozzone, e Alida Valli
PRATO. A 40 anni dalla sua uscita, stasera 25 agosto alle 21.30 nell’arena estiva del Castello dell’Imperatore sarà proiettato il film “Berlinguer ti voglio bene”, di Giuseppe Bertolucci, che nel 1977 segnò l’inizio della carriera di Roberto Benigni. L’appuntamento, ideato e condotto da Federico Berti in collaborazione con il Comune di Prato e la Casa del cinema, fa parte del cartellone della Prato Estate curata dall’assessorato alla Cultura. Per celebrare l’anniversario di un film entrato da subito nel cuore dei pratesi, saranno ospiti della serata alcuni attori che hanno partecipato alla realizzazione del film. L’ingresso è libero.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.15578073:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/berlinguer-ti-voglio-bene-la-scena-cult-nella-piscina-di-pratilia/85007/86552]]
Protagonista assoluto della pellicola è Roberto Benigni, alias Cioni Mario, che scrisse la sceneggiatura insieme a Giuseppe Bertolucci, fratello di Bernardo. Nel cast anche l’amico fraterno Carlo Monni, nel ruolo di Bozzone, e la grande diva del cinema italiano degli anni ’40 e ’50 Alida Valli. Ma di questo divertente e stravagante affresco della Prato degli anni Settanta fecero parte anche molti personaggi che gravitavano intorno alla Casa del Popolo di Vergaio, il primo palcoscenico di Benigni. Famosa la scena in cui Cioni e Bozzone parlano di politica, di Berlinguer, allora segratrio del Pci, e dell’imminente rivoluzione dalla terrazza della piscina in costruzione a Pratilia, un luogo che molti giovani a Prato non hanno mai visto e che ora non c’è piu. Un ulteriore motivo per non perdere l’appuntamento di stasera al Castello dell’Imperatore.
Questo il messaggio inviato dal sindaco Matteo Biffoni che non potrà partecipare alla serata.
"Sospensione di' ricreativo, principia a avviare i' curturale! Quante volte abbiamo pronunciato questa frase. O quante volte nei diversi confronti e dibattiti, anche di questi giorni, sui diritti delle donne – sia chiaro, un tema assolutamente serissimo -, viene voglia di smorzare i toni con “La donna, la donna, la donna… o l’omo?”. Per non parlare delle volte che, prendendo allegramente in giro, dopo un intervento sentito qualcuno ti dice “Tu parevi Kennedy”. Berlinguer ti voglio bene fa parte di noi, della nostra città, della nostra quotidianità. E’ una mappa di Prato, tra l’ex Pratilia – e ora sarebbe bellissimo essere sul cantiere della nuova piscina a discutere di Berlinguer, attendendo che ci dia il VIA alle 9 in diretta tv -, Galciana, Vergaio, Casale, Mezzana, Tobbiana. Il film di Benigni e Bertolucci è irriverente, a volte crudo, a tratti volgare, assolutamente un capolavoro. Non sono un critico cinematografico, ma credo che Berlinguer ti voglio bene meriti assolutamente di essere celebrato per i suoi 40 anni. Racconta come è cambiata la nostra città in questo quarto di secolo e allo stesso tempo è ancora una fotografia di noi che nella nostra quotidianità usiamo le battute del film come espressioni ormai assodate nel nostro vocabolario personale. Ringrazio tutti coloro che si sono resi disponibili per festeggiare i 40 anni di Berlinguer ti voglio bene, ripercorrendone la storia e il successo, in particolare Tommaso Santi, Paolo Toccafondi, Piero Querci e Federico Berti. Purtroppo non posso essere fisicamente presente a questa bella serata ma, con un po’ di presunzione e irriverenza, arrivo da voi con questo messaggio, un po’ alla zitta e dicendovi… Compagni, Via!"
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
