Il Tirreno

Prato

Al Museo Soffici una mostra dedicata ai linguaggi figurativi di Ardengo Soffici e Ottone Rosai

Un dipinto di Ottone Rosai
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Un dipinto di Ottone Rosai

Poggio a Caiano, 50 dipinti e 20 disegni costituiscono il nuovo allestimento "Soffici e Rosai. Realismo sintetico e colpi di realtà" che sarà inaugurato il 7 ottobre 2017

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POGGIO A CAIANO. 50 dipinti e 20 disegni, realizzati dagli anni Dieci al secondo dopoguerra da due degli artisti più significativi del Novecento, costituiscono il nuovo allestimento Soffici e Rosai. Realismo sintetico e colpi di realtà che sarà inaugurato il prossimo 7 ottobre.

La mostra, promossa dal Comune di Poggio a Caiano, resterà aperta fino al 7 gennaio 2018 nel Salone Espositivo delle Scuderie Medicee.

“Con questa mostra - spiegano il sindaco Marco Martini e l’assessore alla cultura Giacomo Mari - viene portata avanti una vocazione del territorio che, dal tempo di Soffici, vede Poggio a Caiano non soltanto terra di “Rinascimento” ma altresì, uno dei punti di riferimento in Toscana per la conoscenza e il dibattito intorno alle avanguardie artistiche del Novecento italiano. Il nostro piccolo, ma importante museo è stato il primo in Toscana a ‘ufficializzare’ nel nome questo consistente indirizzo culturale che con la mostra Soffici e Rosai intendiamo continuare a promuovere”.  

Ardengo Soffici (1879-1964) e Ottone Rosai (1895-1957), ciascuno a suo modo, dettero al nostro tempo un forte impulso di idee e di stile in un ambiente lacerato da diatribe politiche e profonde tensioni sociali. I dipinti e i disegni presenti in mostra raccontano ciò che vi era di intesa autentica fra i due pittori ma anche le differenti motivazioni etiche e le letture diverse del mondo moderno. L’allestimento pone i due artisti a fianco a fianco in un ideale confronto di linguaggi figurativi: meditate e sintetiche le illuminazioni realistiche di Soffici, drammatica e aspra, con fiammate liriche, la realtà di Rosai. In occasione della mostra sarà possibile ammirare un ‘quasi inedito’, il “Ritratto di Egidio”, realizzato da Rosai nel 1938, acquistato da privati e da allora quasi mai esposto. 

Completano l’allestimento documenti epistolari originali e alcune prime edizioni dei libri pubblicati da Soffici e Rosai; in alcune bacheche anche le riviste La Voce, Lacerba, La Ghirba, La Vraie Italie, L'Universale, Il Bargello, Il Selvaggio e L'Italiano, cioè il complesso significativo dei fogli d'avanguardia, di polemica, di costume cui i due artisti collaborarono. Saranno presenti anche pennelli e tavolozze, ‘strumenti di lavoro’ di Soffici e di Rosai. 

La mostra è a cura di Luigi Cavallo e Giovanni Faccenda, con la collaborazione di Oretta Nicolini, Luigi Corsetti e Marco Moretti.

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