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Prato

teatro fabbricone

Il Minotauro va in scena al Teatro Fabbricone

Il Minotauro al Fabbricone (foto Guido Mencari)
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Il Minotauro al Fabbricone (foto Guido Mencari)

All'interno della rassegna Met Ragazzi, sabato 25 marzo alle ore 17 con la compagnia fiorentina Zaches Teatro

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PRATO. Sabato 25 marzo alle ore 17.00 al Teatro Fabbricone va in scena Il Minotauro della compagnia fiorentina Zaches Teatro.

Nota per la suaforma di ricerca ibrida, che elabora le tecniche del teatro di figura, di maschera e d’oggetti e che si muove su delicati passi di danza e incornicia il tutto in una meticolosa cura della visione, Zaches Teatro si approccia al racconto miologico per raccontare la lotta tra il feroce mostro figlio di Pasifae mezzo uomo e mezzo toro e il valoroso Teseo, di cui viene anche riportata una selezione delle imprese principali nel suo viaggio verso Atene alla ricerca di un riscatto agli occhi del padre Egeo. L’idea visiva che fa da chiave allo spettacolo è quella delle statue semoventi, che si animano d’improvviso al soffio di un incantesimo, agendo e parlando davanti a noi, come fossimo persi nei corridoi di un museo d’arte classica: Le figure statuarie prendono vita e in un’atmosfera crepuscolare evocano il mito cui appartengono tra rovine, suoni di calcinacci, pietra che si sgretola.

Il Minotauro è l’emblema non solo della creatura mostruosa per antonomasia, diversa, reietta e maledetta, ma è anche il simbolo della luminosa e prospera civiltà cretese che, antagonista di Atene, viene da questa sovrastata e quindi tacciata come aberrante e crudele. Ecco che la storia si fa mito e il conquistatore si fa eroe: Teseo. Addentrandosi nello spettacolo, via via che ci si avvicina al mostro, si penetra sempre più nell’interiorità dell’eroe: interiorità non sempre luminosa e nobile, ma forse spiacevole e imprevedibile, labirintica, tanto che, forse, ad un certo punto, vittima e carnefice si confondono. L’intento è quello di provocare un coinvolgimento prima di tutto emotivo, ma in grado di far scaturire una riflessione profonda sulle controverse figure dell’eroe e del mostro: cosa identifica l’uno e l’altro? Cosa fa nascere la nostra ammirazione o il nostro disprezzo? Cosa conta di più: le imprese compiute o il come siano state compiute?

Il lavoro, pensato per un pubblico dagli 11 anni in su, immerge lo spettatore come dentro un libro di storia dell’arte, in cui risuonano versi ispirati alla musicalità dell’epica omerica e ai dirompenti cori tragici e in cui si muovono passi che guardano a danze tradizionali dall’ancestrale sapore rituale.

Biglietti: ragazzi 5.50 euro, adulti 7 euro. Prenotazioni e biglietteria: Teatro Metastasio, via B. Cairoli 59, Prato tel. 0574 608501 - ore 9.30-12.30 e 16-19

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