Lutto
Il regista Massimo Luconi mette in scena "La Passione di Maria"
Prato, venerdì 11 alla chiesa di Santa Maria la Pietà lo spettacolo proposto nei giorni antecedenti la chiusura dell’Anno Santo della Misericordia
PRATO. Potremmo chiamarlo «Viaggio intorno a Dio», dal nome di un suo progetto di qualche anno fa, il percorso artistico e spirituale che sta compiendo Massimo Luconi. Il regista e autore pratese, già direttore operativo del Metastasio, sta per presentare una nuova tappa del suo cammino e lo farà ancora una volta in collaborazione con la Diocesi di Prato.
Venerdì 11 novembre, alle ore 21, nella chiesa di Santa Maria della Pietà, andrà in scena la rappresentazione di «La Passione di Maria», di Charles Peguy, poeta francese «potente» e controverso, conosciutissimo in patria, dove è considerato un maestro, e quasi sconosciuto in Italia. «Conosco da tempo le opere di Peguy ma sono difficilmente reperibili - racconta Luconi - in un mercato antiquario ho ritrovato questo testo in una edizione francese anni Sessanta e ho pensato di creare un reading».
Siamo ai primi del Novecento, Peguy morirà durante la prima guerra mondiale, combattendo nella celebra battaglia della Marna nel 1914, ma il suo nome è celebre in Francia. Qualche anno prima si era convertito al cattolicesimo e la sua poetica, appassionata e intransigente, si tinse di spiritualità «e anche di misticismo», sottolinea Luconi.
Nella chiesa della Pietà, trasformata per l’occasione in palcoscenico, gli attori Fernando Maraghini e Vincenza Pastore leggeranno il testo di Peguy, le cui parole saranno arricchite dalle musiche originali scritte da Mirio Cosottini, artista che da tempo collabora per le produzioni di Luconi.
«La Maria di Peguy è molto vicina a noi - spiega il regista - è una donna forte ma sofferente per la morte del figlio. In lei l’autore francese ha voluto far emergere una spiritualità umana, poco formale ma intensa. Mi sarebbe piaciuto far interpretare il testo a Lucilla Morlacchi, grande attrice purtroppo scomparsa, questo spettacolo vuol essere un omaggio alla sua memoria».
Lo spettacolo, a ingresso libero e aperto a tutta la città, è proposto nei giorni antecedenti la chiusura dell’Anno Santo della Misericordia, la cui conclusione è celebrata con una messa solenne in programma in cattedrale questa domenica alle ore 16.
Luconi e la Diocesi offriranno anche un altro appuntamento. Dopo il grande successo di cinque anni fa, il regista pratese intende riproporre il recital sulle poesie dell’Abbè Pierre. Venerdì 2 dicembre, alle 21, nel Conservatorio di San Niccolò, va in scena «Foglie sparse… a piacimento nel vento di Dio». Il fondatore della comunità di Emmaus oltre ad essere un uomo di Dio e un benefattore, è stato un grande poeta. «Le sue poesie sono molto intense e ci interrogano ancora oggi; - dice Luconi - mettono a nudo le contraddizioni del mondo, vogliono dare voce agli ultimi, ai senza casa, ai carcerati. Sono testi in linea con il pensiero di Papa Francesco e per questo adatti a riflettere sui temi del Giubileo», conclude il regista.
Le poesie saranno interpretate da Vincenza Pastore, Fernando Maraghini e Monica Demuru, con le musiche di Mirio Cosottini.
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