Il Tirreno

Prato

Concerto della Camerata strumentale in piazza Duomo

di Azelio Biagioni
Concerto della Camerata strumentale in piazza Duomo (foto d'archivio)
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Concerto della Camerata strumentale in piazza Duomo (foto d'archivio)

Prato, dirige il maestro Jonathan Webb, con la partecipazione della cantante Cristina Zavalloni. Il repertorio spazierà da melodie di Gershwin, Cole Porter, Kern, Duke Ellington

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PRATO. Terminata con successo la parte dei concerti del settembre pratese il testimone passa, sempre attraverso la musica, alle note della Camerata strumentale. Che, come ormai è tradizione, si esibisce la sera del 7 settembre in piazza Duomo. Quest'anno con qualche novità. Per l'edizione 2016 la Camerata suonerà sullo stesso palco dove nelle sere precedenti si sono esibiti gli artisti dei sei concerti e l'appuntamento (a differenza delle precedenti edizioni) rientra nel cartellone di "Settembre. Prato è spettacolo". In piazza Duomo resteranno le 850 poltroncine in tribuna ed inoltre verranno collocate altre 800 sedute in piazza. L'ingresso è libero e il concerto inizia alle 21,30. Il concerto è il preludio ai festeggiamenti per l'8 settembre con il corteggio storico e l'onstensione della Sacra Cintola.

La Camerata sarà diretta dal maestro Jonathan Webb, con la partecipazione della cantante Cristina Zavalloni. Il repertorio spazierà da melodie di Gershwin, Cole Porter, Kern, Duke Ellington. Inoltre, Cristina Zavalloni interpreterà una piccola antologia di celebri canzoni dei Beatles, arrangiate per orchestra sinfonica da Luciano Berio fra il 1965 e il 1967, un omaggio di uno dei massimi compositori del secondo Novecento all'arte rivoluzionaria dei ragazzi di Liverpool.

Gli arrangiamenti furono modellati sulla voce unica e sulla personalità dirompente di Cathy Berberian, consorte e musa del maestro ligure. Di Cathy Berberian, oggi Cristina Zavalloni è una delle pochissime autentiche eredi. La sua voce passa con disinvoltura dal repertorio jazz a quello della canzone d'autore, dalla lirica da camera all'opera, con una spiccata predilezione per il Novecento più eclettico. È un personaggio di caratura internazionale, che sa mettere nella propria inconfondibile voce ironia, eleganza, charme. Infine, Jonathan Webb e la Camerata passeranno dallo swing nordamericano alle atmosfere argentine di Oblivion e Libertango, due dei più celebri tanghi sinfonici del grande Astor Piazzolla. E poi c'è una sorpresa finale che per scoprila è d'obbligo essere presenti in piazza Duomo.

 

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